domenica 16 maggio 2010

La strategia della lumaca

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1993, Sergio Cabrera.

Il titolo è perfetto e fortunatamente è stato tradotto testualmente in italiano. Storia di una comunità condominiale a Bogotà. Non di ripicche e vendette ma di lotta per il diritto alla casa.

Vivono in una vecchia palazzina in zona popolare ed il proprietario lotta da tempo per sfrattarli. E' un palazzo popolato da gente che si conosce da tantissimo, c'è di tutto, dai preti al travestito prostituta, donne pie alla madonna e comunisti convinti, tutti che vivono un miniuniverso assolutamente variegato e armonico. Tra i condomini c'è un quasi avvocato che tra postille, cavilli ed ogni meccanismo burocratico possibile continua ad ottenere rinvii, solo che ormai sono agli sgoccioli.

A questo punto entra in scena il genio creativo di Giacinto, che lavora come operatore di scena in teatro, con un'idea semplice anche se un filino impegnativa da attuare. Se ne devono andare? Bene, allora proprio come la lumaca, si porteranno con loro la casa, e proprio tutta intera! Mobili, infissi, sanitari e muri, tutto tranne la facciata sulla strada. Una cosa incredibile...

Commedia di satira sociale divertentissima nel più tipico spirito latino. I personaggi "cattivi", come il proprietario, faccendieri, bravacci, persino la polizia e le autorità giudiziarie, sono ritratti in modo grottesco senza che si perda il contatto con la realtà (parliamo della Colombia, non dimentichiamolo). Tra i condomini invece le piccole diatribe come quelle tra laici e credenti, decisionisti e garantisti, legalisti e rivoluzionari, tutte sono pretesto per tanti piccoli episodi tra il drammatico e l'esilarante e il grande scopo comune permetterà sempre di andare oltre.

Merita decisamente d'essere visto, film di grande originalità e comicità, surreale.

p.s.: un doveroso ringraziamento a Darko che mi ha stimolato nella ricerca di questo film.

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