domenica 23 maggio 2010

Choke

8
2008, Clark Gregg.

Victor Mancini è sessodipendente patologico, non onanista ma fornicatore. E' capace fin troppo di avere rapporti casuali usa-e-getta ma totalmente incapace di una relazione stabile. Frequenta, o meglio tenta di frequentare, un gruppo di recupero per chi ha problemi di questo tipo. La madre è ricoverata in un centro psichiatrico da parecchio tempo. Lavora come figurante in un parco rievocativo dei pionieri del west. Ha una discreta depressione. S'innamora di una bizzarra dottoressa del centro di cura della madre che è anche la sola donna con cui non riesce a far sesso. Scopre che forse è imparentato geneticamente con Gesù Cristo. Il suo migliore amico e collega figurante s'innamora corrisposto di una spogliarellista, e la sua depressione per la personale situazione fallimentare aumenta. Poi scopre un'infinità di menzogne dalle persone più inaspettate...

Il sesso ossesso è un argomento divertente, c'è una carrellata di personaggi grotteschi e stravaganti non indifferente. Come in Fight Club, altro splendido film ricavato da un romanzo di Chuck Palahniuk, il mondo è una realtà dominata da manie e da incertezze, l'animo umano è privo di riferimenti, manca una guida non rintracciabile nelle abitudini borghesi. Anche qua i "pazzi" sono soggetto più interessante dei "normali".

La confusione narrativa non manca! Nel senso divertente del concetto. Tutta la prima parte è una serie sconclusionata di episodi col filo rosso delle cure per la madre. Poi, con qualche flashback, alcuni misteri della personalità di Victor cominciano a risolversi, come un puzzle dalla figura astratta per il quale gli ultimi pezzi risultano determinanti, ed a quel punto non sai più se farti prendere dagli aspetti comici o drammatici.
Io apprezzo molto queste trame che sanno unire insieme e stimolare, senza pareti divisorie, sentimenti opposti

A chi piacciono i film strani non può non piacere!

8 commenti:

  1. grazie, io li adoro i film strani :D

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  2. pane per i tuoi denti allora, ed anche quello di ieri, fenomenale :)

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  3. un buon film, non eccezionale come fight club ma più che valido

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  4. be', fight club è una meraviglia assoluta, paragone impietoso per molti film ;-)

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  5. il libro è favoloso,secondo me il migliore di palaniuk(o come diavolo si scrive)..la storia dell'amico con le pietre,o l'idea di farsi salvare dai clineti dei ristoranti,dando così un senso alla loro vita e rendndoli,di conseguenenza,grati e in debito con lui,è geniale..il film è discreto..ma maim paragonare un film e un libro..

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  6. sono d'accordo, film e libro, così a memoria uno dei casi più riusciti è "Morte a Venezia", una roba... http://robydickfilms.blogspot.com/2008/12/morte-venezia.html
    brazzz, c'è una "h" da qualche parte, per il resto hai scritto il nome giusto, ahah!

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  7. direi "intrigante". mi incuriosisce. grazie. :D

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  8. mi è piaciuto. direi anche che il casting è stato piuttosto centrato. poi Palaniuk mi piace troppo per i personaggi che inventa, che fra l'altro non fanno quasi mai un mestiere "normale".

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