mercoledì 12 maggio 2010

Parla con lei

12
2001, Pedro Almodóvar.

Donne protagoniste? Sì, ma in coma.
Alicia lo è da parecchio tempo per un incidente. Benigno, suo spasimante nascosto che la spiava sempre ballare nella scuola di danza di fronte casa sua, ora è il suo infermiere personale.
La torera Lydia lo è da poco e si ritrova nello stesso centro di Alicia. Marco, il suo compagno, non sa bene come comportarsi e Benigno, col quale stringe amicizia, gli consiglia di fare come lui: parlarle, continuamente, come se fosse viva. Marco è costernato dal comportamento di Benigno. Non riesce ad emularlo ma lo ammira anche quando ne scoprirà un lato decisamente perverso...

Amante di Almodovar dissacratore, satireggiante, pungente, mi sono trovato quasi da subito spiazzato dall'aria elegante e raffinata di questo film. Devo ancora vederne altri, per intanto mi sento di definire questo film il suo più grande lavoro tra quelli che ho visto, un vero Capolavoro più che degno del mio Olimpo.

Vorrei dire di più e molto della trama, solo che ne rovinerei troppo la visione a chi non l'ha visto. Tra vari flashback scopriamo antefatti di Marco e Benigno, e ovviamente dei rispettivi amori. Quello di Marco è un amore che si spegne lentamente, quello di Benigno invece pare non conoscere limiti ed ogni giorno che passa aumenta fino ad un epilogo che lascia esterrefatti. Le rispettive compagne rifletteranno, come specchi empatici, molto bene i loro sentimenti.

Non mancano alcuni temi cari ad Almodovar che però, salvo poche eccezioni (tra le quali un attacco ai preti cattolici durissimo), non vengono toccati in modo diretto da dialoghi o discorsi, bensì da immagini e situazioni allegoriche. Tutte da godere e comprensibilissime, belle e semplici, una cosa rara! Veramente sublime un corto in bianco e nero dove un uomo è talmente vittima del suo folle amore da diventare sempre più piccolo e tornare là dove è stato generato.

Il finale espliciterà che la vita, come la danza che si vede rappresentata, è una cosa complessa. Ma cosa è complesso se quello che con grande arte ci viene mostrato, persino un comportamento moralmente aberrante al punto da essere penalmente rilevante, appare talmente semplice, persino ovvio? Non ci si stupisce della cosa perché arriva gradualmente, ma soprattutto non ci si eleva a giudici! Come ha fatto il geniale regista? Non lo so, ma con me c'è riuscito, questa è stata la mia percezione. E' complesso, e molto, rappresentare certi fatti di vita come ha fatto lui, poi però l'effetto è la naturalezza, la bellezza. Quindi questa complessità è positiva, disponibile a pochi nel realizzarla, a tutti per ammirarla e comprenderla. Complessità Stupida è voler semplificare la vita con poche regole banali, dogmi, comandamenti, insulse regole morali, che quindi vogliono semplificare e non abbracciare tutte le possibilità umane.

Ho divagato. Film meraviglioso, da vedere più volte, ispirato ed ispirante.

12 commenti:

  1. Questo me lo sono perso, ma non me lo perderò ancora per molto. Almodòvar è meraviglioso. Recentemente ho visto:
    Che ho fatto io per meritare questo (****)
    Volvèr (*****)
    La mala educacion (****)
    Tutto su mia madre (*****)

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  2. Mi piace Almodóvar, conosce l'animo femminile fin nelle pieghe più profonde. Confermo: questo è uno dei più belli.

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  3. ciao Simo! se lo dici te ne sono ancora più convinto :)

    uh Nicola, ne hai citato uno che non conoscevo... a breve rimedio, grazie.

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  4. E nasce il solito dubbio: meglio di Tutto su mia madre??? Spero di rivederlo il prima possibile.

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  5. Gegio, l'ho appena visto, la rece sarà pubblicata il 18-05 p.v.
    Questo è più raffinato e da cinefilo lo giudico un filo superiore, l'altro però ha un grandissimo pathos ed è tremendamente dolce e commovente.
    Saranno entrambi nel mio Olimpo infatti.

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  6. E allora spero di rivederlo il prima possibile.

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  7. Benigno vive in un suo universo mentale, non è un perverso è un animo puro nella sua follia. Il gesto che compie non è di brutalità ma di amore, come dimenticare la scena in cui candidamente dice di volerla sposare in quanto vanno d’accordo molto più che altre coppie?
    Quel gesto porterà oltretutto conseguenze salvifiche per la protagonista, annientanti per lui.
    Rivedendolo ho pensato alla differenza tra le due donne: Lydia era portatrice di morte nell’abominio chiamato corrida, dura, infedele e con quella paura dei serpenti che non penso sia un dettaglio casuale. Alicia invece di una soavità disarmante, la prima muore la seconda rinasce grazie all’amore, anche se di un folle.
    La circolarità del film è un meccanismo perfetto: inizia con l’incontro di Benigno e Marco al balletto e si chiude con l’incontro di Alicia e Marco nello stesso luogo, le didascalie fanno capire che diventeranno una coppia. Nel mezzo ci sono tutte le vicissitudini perché ciò possa accadere, comprese la morte di Lydia e quella di Benigno ma soprattutto il legame empatico tra i due uomini, nel quale la sensibilità di Marco viene progressivamente a galla, insieme alla sua capacità di comprensione amorevole davanti a ciò che Benigno ha fatto. C’è una scena in cui risponde alla portinaia: “Benigno E’ innocente” perché di fatto è proprio così.
    Bellissimo.

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  8. cara Arlene, chapeau! :)
    grazie di cuore.

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  9. grazie di cosa? Daii!
    Anzi, se comincio a farneticare (a volte mi capita parlando di cinema) fammelo notare subito!
    :D

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  10. va bene, se dovesse capitasse un farneticandi t'avvisacqui, promesso! :D
    però se scrivi un bel commento, anzi quasi una recensione come prima, te tocca ricevere un GRAZIE, eccimancheresse!

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  11. sì sì roby ma è solo una mia libera interpretazione,ad esempio io ho visto una connotazione mortifera in Lydia perchè trovo che la corrida sia una cosa abominevole...ma chissà magari Almodovar ne è un sostenitore!
    Si vede che oggi non ho niente da fare eh?? per me il tuo blog è il paese dei balocchi!!!

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  12. la rece di domani, una specie di trattato sul cinema che mi piace, conterrà una risposta, fra le righe, a quello che tu definisci "libera interpretazione" ;-)
    il paese dei balocchi è tra i complimenti più belli mai ricevuti!

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