martedì 18 maggio 2010

Tutto su mia madre

13
1999, Pedro Almodóvar.

Manuela (una superlativa Cecilia Roth) perde il figlio Esteban in un incidente stradale. Voleva un autografo da un'attrice e viene investito dal taxi che la trasporta. Il cuore di Esteban viene donato.

Manuela decide allora di tornare a Barcellona, per cercare il padre del ragazzo che ora si chiama Lola, incontrerà invece Agrado un altro trans amico, col quale andrà da una congrega di suore a cercare lavoro, dove conoscerà la novizia Rosa, rimasta incinta proprio da Lola e con una particolare situazione familiare, poi inizierà a frequentare anche la stessa attrice involontaria protagonista alla morte del figlio, quindi...

Un mondo di donne, madri, uomini diventati donne, solo ed unicamente loro alle quali in cima ai titoli di coda Almodovar dedica il film. Tutte, biologicamente madri o meno, sono madri (e pure padri) di fatto. In un intreccio continuo di vite e di eventi sia comici che tragici non passa momento in cui non sia messa in evidenza, valorizzata al massimo l'essenza della femminilità e della maternità, dell'amore supremo filiale che nessuno in questo mondo può mettere in discussione. Senza ipocrisie, volutamente con personaggi che con naturalezza sono sopra le righe, qualcuno direbbe anche un po' sboccati ma che invece parlano il linguaggio delle persone comuni.

Questo film è uno dei più riusciti Inni all'Amor Puro che mai mi siano capitati di vedere. Almodovar è forse il più grande illustratore vivente dell'Amore come concetto scevro ed indipendente dal modo in cui la sessualità degli individui si esprime. Anche se penso che "Parla con lei" rimane la sua opera di più alto livello stilistico e narrativo, questo film, più connotato, è uno splendido omaggio a tutte le persone che sono capaci di amare profondamente un altro essere umano. Io personalmente la penso allo stesso modo: nessun Amore può raggiungere quello di una madre per un figlio, tutte le altre forme sono ad almeno 2 lunghezze di distanza. Una scena in teatro nella quale una donna piange il figlio morto è da schiantare dai brividi.
Tra trans, puttane, suore che fanno un figlio con un trans, lesbiche, il rimarcarsi di questo grande sentimento in modo così naturale e spontaneo, che non deve stupire, può aprire la testa a chi tiene almeno un'antina aperta nel cervello, disponibile a nutrirlo.

Poteva dedicare alla madre qualcosa di più bello?
Non saprei proprio dirlo, quest'opera è perfetta così com'è.
Olimpo, e con questo ce ne sono ben 2 del grande regista spagnolo.

p.s.: oggi è il compleanno di Grazia, una donna che stimo, che mi consiglia bei film e commenta sempre con spessore e cognizione. Volevo ci fosse un gran film per farle i miei migliori auguri.

13 commenti:

  1. Auguri a Grazia e complimenti a Pedro Almodòvar, uno di quei grandi artisti che insegnano come una delle poche speranze del mondo sia femminilizzare l'umanità e non certo maschilizzare le donne facendone dei rudi cazzoni da competizione.
    Per chi è in grado di capirlo, il messaggio cristiano dell'Amore come Unico Comandamento si trova più in film così che non nei cupi antri del potere vatikano, o nelle convenzioni omofobe da famiglia cristiana disneyana che tanto piacciono ai cervellini (auto)limitati.

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  2. applauso a scena aperta Nicola, considero il tuo commento un compendio della recensione, grazie.

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  3. sai cos'ha Almodòvar? che nei suoi film qualsiasi tipo di rapporto, di intreccio sentimentale sembra sempre la più naturale delle cose. credo che sia il modo migliore di affrontare certi argomenti, senza per forza dividere fra vittime e carnefici, solo persone che vivono secondo le loro scelte. e quasi sempre ci sono più sorrisi che lacrime. da "sanamente" etero, non ci si ritiene mai "minacciati" in alcun modo, almeno io ho sempre avuto questa impressione...

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  4. altro compendio... grazie unwise, condivido appieno. dici bene, quella verso chi non è etero è a volte una vera e propria fobia, quale sarà la minaccia percepita poi non lo capisco, ma è proprio come dici.

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  5. grazie a te, Roby. non ho la pretesa di saperne di cinema, anzi sono uno spettatore casuale. cmq anche senza avere una formazione vera e propria in materia, certe cose ti arrivano (soprattutto per la bravura di chi le comunica)...mi viene anche in mente che, probabilmente, la vera forza del buon Pedro è quella di non giocare sul senso di colpa (come secondo me fa sempre Ozpetek). sembra anzi dire che le cose stanno così, e se non piace non è un suo problema. fa vedere cose che esistono, non in contrapposizione ad altre, ma semplicemente esistono.

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  6. Bellissimo film...
    ma non sono qui per commentare..sapete che non ne sono capace...
    piuttosto....
    AUGURI GRAZIAAA! Buon Compleanno!
    :-)

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  7. Grazie Roby, un regalo davvero speciale che non dimenticherò. Non potevi scegliere un film migliore, in effetti è quello che preferisco in assoluto di Almodovar. Personalmente ho trovato molto brava anche Penelope Cruz, in pratica l'ho scoperta con questo film (splendida pure in "Non ti muovere" di Castellitto, l'hai visto?)

    Conosco anche la produzione degli anni '80, ma ritengo che nell'ultimo ventennio ci siano le opere migliori di Almodovar, per intendersi da "Légami" in poi. Certo che "Tutto su mia madre" e "Parla con lei" sono, secondo me, i due capolavori e strameritano di brillare nel tuo personale Olimpo. Concordo che il secondo sia superiore sul piano narrativo, non ci avevo riflettuto prima, ma i bravi recensori servono a questo, no? E tu senz'altro lo sei diventato a pieno titolo e non è mica facile. Io mi lascio solo sprofondare nelle emozioni che un film mi comunica e, siccome sempre "dolce m'è naufragar in questo mare".... la mia parte razionale se ne vola via chissà dove.
    Ora mi manca di vedere "Los abrazos rotos", ma qui ancora non se n'è parlato.

    Grazie ancora e un brindisi, purtroppo al momento solo virtuale, a te, alla mia omonima, che ringrazio degli auguri, e a tutti i compagni di blog... Altri brindisi, ma veri, mi aspettano da stasera in poi, cercherò di sopravvivere, ma resto dell'idea che compleanni e capodanni non mi sembrano poi questa gran cosa da festeggiare.

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  8. Auguri Grazia!

    Che c'è da dire di più di quanto non abbiate già detto? Questo è sicuramente il miglior film di Almodovar, le tematiche sono tantissime...a me è rimasta molto impressa l'abilità di rappresentare con quanta ostinata forza e disperazione, nonostante tutto , le donne portino avanti il mondo senza che mai vengano dipinte in modo retorico. Ho letto da qualche parte che Almodovar adora le donne, anche se non le può "amare" in senso canonico... beh direi che sono completamente d'accordo...questo trapela da ogni sua pellicola spudoratamente ormai.

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  9. Grazia, gli abbracci spezzati coming soon ;-)
    mi hai invece ricordato quel bel film di Castellitto e rimedierò anche con quello a breve.
    brindisi per ora virtuale, ma solo rimandato quello de visu... contentissimo che ti ha fatto piacere il regalo, lacrimuccia e chiudo. :D

    ora come Arlene sono rimasto anch'io senza parole, è venuta fuori una recensione collettiva, vi ringrazio tutti davvero di cuore!

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  10. Ecchissenefrega di trans, puttane, bisex, etc, etc??? Qui l'amore trionfa, punto.

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  11. Grazie anche a te Arlene degli auguri, è la prima volta che festeggio su un blog il compleanno!
    Ora Roby aspetto la recensione dell'ultimo film, che tra l'altro sta già uscendo in DVD.
    Ho visto da poco "A single man", non dico che non mi sia piaciuto, ma mi aspettavo molto molto di più.
    Allontanandoci anni luce dal mondo in cui vivono le creature di Almodovar, ma rimanendo sempre in tema, mi viene in mente "Boy's don't cry" del 1999, una storia tesa e disperata, ispirata ad un fatto di cronaca purtroppo drammaticamente vero. L'attrice protagonista (Hilary Swank) ha vinto Oscar e Golden Globe, ma pare che il film in America non sia stato accolto bene: ci furono proteste da parte dei reali protagonisti della vicenda e poi venne giudicato troppo scabroso.
    Personalmente mi ha emozionato e commosso profondamente.

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  12. bello un compleanno anche qua no? :)
    sai, metto sempre una rece al giorno, mi autolimito, qualche volta 2, ma mi porto avanti col lavoro.
    gli abbracci già visto e recensito, sarà pubblicato il 28-5 . Boy's don't cry il 30-5, visione stasera. A single man è già in casa anch'esso :P

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  13. Sono ancora qui (per poco però)... solo per dirti che non ci credo: non so come mi è venuto in mente Boys don't cry e mi sono trattenuta dal dilungarmi, mi veniva da dire molto di più, e tu LO VEDI STASERA? Telepatia?
    Su "A single man" attendo il tuo parere e non ti anticipo niente su quello che mi ha deluso. Merita comunque. Ovviamente attendo anche "Gli abbracci spezzati. Sei bravo e organizzato, non c'è che dire!

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