martedì 13 gennaio 2009

Alexandra's Project

7

2003, Rolf De Heer.

Famiglia ordinaria. Lui capoufficio in buona carriera, 2 bei figli, villetta con giardino. Lei casalinga, perbene.
Dietro l'ordinario si cela spesso qualcosa, che più è nascosto e più è capace di produrre cose notevoli. La casalinga è frustrata, parecchio.
Oggi è il compleanno di lui. Tutto perfetto, auguri in casa al risveglio, festa a sorpresa in ufficio, persino una promozione, e stasera festa a sorpresa anche a casa. Si può chiedere di più?

La sorpresa a casa è grande. Tutto è spento, le stanze smontate, mancano anche le lampadine, sole cose che funzionano alla perfezione sono l'impianto anti-intrusione che lo chiude dentro ed il televisore con il videoregistratore. Una cassetta. Play. Inizia la vendetta della moglie.
Nulla sarà risparmiato al "povero" malcapitato, tutte le possibili torture psicologiche, fatte da chi lo conosce bene, da chi sa dove prenderti per farti soffrire, fino alla sofferenza finale, la peggiore.

Ma non c'è sangue o violenza fisica in questo thriller. Buio, pensieri, ambiente chiuso, tensione. La violenza che si pratica è quella che ti spezza l'orgoglio, ti distrugge tutte le sicurezze, ti toglie ogni prezioso sentimento. E' praticata senza pietà.
Terribili le parole dette dalla donna in alcuni momenti e solo chi è sposato le può comprendere. Stupiscono per quanto sono possibili, vere e semplici le situazioni che racconta e per le conseguenze che hanno procurato.

Molto bello. Perfetto l'orario notturno per vederlo. Eravamo entrambi al buio. Il protagonista del film che guardava il suo video ed io che guardavo lui, pensando che sono fortunato: mia moglie lavora, può darsi che non corro gli stessi rischi.

7 commenti:

  1. aaaaaah sarebbe un ottimo suggerimento per chi è stufa del marito o compagno cattivo e traditore hehehe, una bella lezione di sadismo, scherzo ovviamente ;) menomale che non tutti gli uomini sono così, però può essere utile, è già in lista :)

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  2. ahah! menomale anche che non tutte le casalinghe sono come quella. parecchie sì però...

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  3. aaaaah davvero? Non mi dire hahaha comunque si lo voglio vedere XD

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  4. bello bello, ti piacerà, e non ci sono truculenze ;-)

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  5. Visto, eh però ci sono parecchi buchi, perchè usare una videocassetta per torturarlo? Non poteva dirglielo in faccia? Forse per aumentare il senso di angoscia, poi il fatto che lei si senta frustrata perchè usata come oggetto sessuale ci sta pure, ok oggi c'è il divorzio, si può fare una nuova vita etc etc etc...Ma (e scusate lo spoiler ma è una cosa che non ho capito e qui ci casca l'asino ) perchè non fargli vedere + i figli? Il problema è tra di loro, che centrano i figli, ecco nel finale si perde un po' se all'inizio sembrava un interessante spaccato psicologico della vita di coppia il finale si perde nel più banale dei sentimentalismi più crudeli che si possano esistere, che poi una volta finito il tutto lui resta seduto a guardare la moglie che fa sesso con un altro e si masturba, cosa è cambiato? NULLA!!! Perciò il finale è piuttosto banale, non ti mostra i motivi del perchè lei decide di non fargli più vedere i figli, se l'avesse messi magari il film ci avrebbe guadagnato di più.

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  6. purtroppo, per esperienza personale in corso, ti posso garantire al 100% che i figli sono una forma di ricatto usata in maniera mostruosa da chi ne detiene l'affidamento. non c'è motivo dici? il motivo si chiama ODIO, invero VOLONTA' DI PROCURARE LA MASSIMA SOFFERENZA POSSIBILE ALL'EX CONIUGE. anche a discapito di ciò che può essere meglio per i figli. tutto passa in subordine alla volontà di vendetta. è la realtà, e quando c'è odio non esistono ragionamenti razionali che tengano.

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