domenica 25 gennaio 2009

Station agent

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2003, Tom McCarthy.

Finbar è un nano in pensione che lavora in un negozio di modellismo e si occupa di trenini. E' appassionatissimo di treni. Riceve in eredità da un amico una casa che altro non è che una vecchia, piccola stazione ferroviaria nella più tipica delle provincie americane di campagna, nel New Jersey, non più presidiata e vicino a molti binari morti. Ci andrà a vivere.

Farà amicizia, nonostante il suo carattere solitario e guardingo, con Joe, sudamericano che gestisce un chiosco proprio davanti casa sua, e con Olivia, donna separata e psichicamente scossa da tempo per la tragica morte del figlio ed anche per una recente separazione dal marito...
Sarà un crescendo d'amicizia sincera e pura, fra 3 persone molto diverse accomunate solo da una apparentemente cronica solitudine, con tanti eventi legati alle loro rispettive condizioni di vita, in particolare di Finbar e di Olivia. Joe sarà un simpaticissimo e sempre allegro compagno.

E' un film davvero molto originale e carino, che fonde insieme un po' dei miti noti d'America.
Quello della Frontiera, con questo luogo che è un po' un terminale della civiltà.
Quello dell'on the road che qua diventa un "on the rail". Finbar legge e studia sulla storia dei treni, gli piace anche solo guardarli e ci racconterà l'importanza che le ferrovie hanno avuto e continuano ad avere. Ama passeggiare sui binari morti per quello che hanno significato.

Splendida l'interpretazione del serafico e malinconico Finbar di Peter Dinklage.

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