sabato 24 gennaio 2009

L'ospite inatteso

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2007, Tom McCarthy.

Mi chiamo Walter. Sono vedovo da 5 anni. Insegno in una università ma ormai la mia vita è priva di gioie o di sofferenze che la rendano degna di essere vissuta. Mi limito a fare il necessario. Sopravvivo.
La mia collega non può andare a New York a tenere la conferenza, allora vado io, malvolentieri. Entro nella mia casa e ti trovo 2 giovani, una coppia, lui siriano e lei senegalese. Che ci fanno qui? Ma sì dai, che restino pure qui, mi terranno compagnia. Sono bravi ragazzi, lei fa collanine e braccialetti che vende al mercato, lui suona con le mani un tamburo dal suono splendido. Diventano quasi miei figli, mi ci affeziono, imparo persino a picchiare il tamburo con l'assistenza del ragazzo, Tarek.

Poi, quando comincio a scoprire una nuova vita, Tarek viene arrestato, senza una ragione: è solo un clandestino. Scopro che lo è anche la sua ragazza, che così non può andare in carcere a trovarlo. Mi faccio carico della situazione, viene anche sua madre a New York, che bella donna, che grazia nei suoi modi, che dignità.

Sì lo so, c'è stato l'11 Settembre, ma perché dobbiamo trattare così Tarek? Farò di tutto per aiutarlo, per tenerlo vicino a me e con lui anche sua madre, comincio a sognare una nuova famiglia...

Un film molto bello, una bella storia, bei personaggi.
Una storia attualissima. Da vedere.
Mi piace sempre di più Hiam Abbass, splendida attrice che interpreta la madre di Tarek e che ho già ammirato ne "Il giardino di limoni" e "La sposa siriana".

2 commenti:

  1. bellissimo....ma chissà perchè mi aspettavo un lieto fine, non è da me!
    forse ero talmente presa dalla storia che mi pareva vera.....

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  2. ciao giuliana, ho il sospetto ci conosciamo, mi sbaglio? ;-)
    sai che non hai torto? un lieto fine non ci sarebbe stato male! ma va bene così, forse è più realista

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