sabato 31 gennaio 2009

Il ladro di bambini

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1992, Gianni Amelio.

A Milano una bambina, Rosetta, di 11 anni viene prostituita dalla madre, che viene arrestata in flagranza. La bambina e il suo fratellino Luciano verranno affidati a 2 carabinieri per essere tradotti in un istituto per infanzia, di orfani o abbandonati, a Roma. Uno dei 2 carabinieri però a Bologna scenderà, per i fatti suoi, abbandonando Antonio da solo a sbrigarsi la faccenda.

La vicenda della bambina è nota, è un "personaggio" scomodo e l'istituto a Roma rifiuta, con un pretesto, l'affido. Ad Antonio verrà ordinato di portarli in un istituto in Sicilia, terra natia dei bambini. Inizia un viaggio molto lungo, Luciano è asmatico ed ha bisogno di riposo, Rosetta anche ha "i suoi tempi" e Antonio, di buon cuore e contravvenendo agli ordini, affezionandosi molto alla loro vicenda che li ha resi bambini-adulti, concederà molto, trasformando addirittura parte del viaggio in una piccola villeggiatura.

E' una storia tragicamente bellissima. Il film corre coi tempi giusti sul rapporto che lentamente e con pazienza il bravo carabiniere calabrese saprà costruire coi 2 bambini. Quando, al mare, cominceranno... si vedranno delle scene davvero importanti, come Cinema e come umanità. Confesso: qualche lacrimuccia m'è sfuggita e non me ne vergogno.
Anche il ritratto che ne viene fuori della Italia, dalle immagini e da piccoli frammenti di dialoghi, è assolutamente fedele. In Calabria mi è sembrato addirittura di riconoscere i posti dove Antonio era andato a trovare la sorella, ma mi sono accorto poi che gli somigliavano soltanto, come si assomigliano tutti i paesi lungo la nota SS Jonica devastati dall'abusivismo edilizio, da edifici scheletricamente imbastiti e mai terminati.

Una domanda resta da risolvere: chi è il "Ladro di bambini"? Il carabiniere? O chi gli ruba l'infanzia?

Davvero un film molto bello. Giustamente premiato: Gran Premio della Giuria a Cannes e il Felix per il miglior film europeo. 2 Nastri d'argento (regia, sceneggiatura).
Encomio ai 3 protagonisti: Enrico Lo Verso (Antonio), Valentina Scalici (Rosetta), Giuseppe Ieracitano (Luciano).


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