giovedì 18 marzo 2010

Il mucchio selvaggio

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1969, Sam Peckinpah.

Recensire un film così mi riesce sempre difficile. Cosa dire se non che è un Capolavoro, che considerato l'anno d'uscita è d'una violenza "vera" che stupisce per il genere.

Per violenza vera non intendo solo sparatorie e sangue, che certo non difettano a questo film. E' quella condizione esistenziale diffusa nell'ambiente e nei personaggi che lo popolano, animali compresi. La scena iniziale è folgorante, amore al primo frame: i gringos travestiti da soldati che si recano in paese passano affianco ad un gruppo di bambini che giocano con degli scorpioni dati in pasto alle formiche, il ritratto del mondo di allora (inizio '900), la legge del più forte. La rapina che ne segue, con una sparatoria in mezzo ad una processione, è Grande Storia del Cinema, ci vorrebbe Pasolini per descriverla...

Dopo un inizio talmente bello ti chiedi le restanti 2 ore cosa potranno mai proporre!
La rapina d'inizio era una trappola delle Ferrovie per catturarli. Rincorreranno il mucchio, gli scagnozzi assoldati, fino alla fine del film. Nel frattempo la banda s'è trasferita in Messico ed è stata assoldata da un generale, che combatte la rivoluzione guidata da Pancho Villa, per rapinare un treno carico d'armi per l'esercito americano. C'è un problema "morale": uno del mucchio è messicano, originario di un paese perseguitato dal generale, ed esige come compenso una cassa delle armi, cosa che viene accettata di buon grado. Alla consegna (dopo una spettacolare rapina e fuga) però, il generale verrà a sapere la cosa, ed il loro compagno non farà una bella fine...

... e nemmeno il generale. Quando nel film vedrete il frame qui a destra capirete immediatamente che quella marcia non prelude un momento di preghiera...

Finale incredibile! Spettacolo! Altro pezzo di Grande Storia.
Ralenty perfetto con qualche raro momento a velocità normale, è il momento epico dei gringos che, freddi fino ad allora, uniti e senza nemmeno dover comunicare per capirsi, partono decisi al riscatto del loro amico ma soprattutto di loro stessi, un boato di dignità ed onore. Certo, come descrizione non è un granché, chissà quanti western hanno storie del genere. Ma questa bisogna vederla ed allora di western paragonabili ne rimangono ben pochi.

Considerato uno dei 10 western più belli di sempre, è il primo film del genere che compare nel mio blog.
Ora ovviamente sono curioso di conoscere gli altri 9.

12 commenti:

  1. e il finale..con william holden che guarda gli altri e dice."why not?"..uno dei film che amo di più,di uno dei registi che amo di più

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  2. ciao brazzz!
    tu conosci gli altri 9 western migliori di tutti i tempi? se sì erudiscimi please :)

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  3. Ma nessuno può dirtelo! è tutto soggettivo... comunque, per esempio, potrei concordare abbastanza su questi, ma ce ne sono tanti altri, no?
    - Ombre Rosse, di Ford;
    - Mezzogiorno di fuoco,di Zinnemann;
    - Il fiume rosso, di Hawks;
    - I magnifici sette, di J.Sturges;
    - Butch Cassidy, di Hill;
    - I compari, di Altman;
    - Il mucchio selvaggio, di Peckinpah;
    - Per un pugno di dollari, di Leone;
    - Piccolo grande uomo, di A. Penn;
    - Gli spietati, di Eastwood;
    Su almeno 5 non si discute, sempre secondo me.

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  4. L'ho visto in un momento di stanca, ma non l'ho mai finito, e so che è un sacrilegio. Poi è entrato in tutte le Top 100 immaginabili del mio blog principale, e continuo a rimandare, a rimandare...
    http://gegio.wordpress.com/top-100-una-classifica/

    @ Grazia: Leone dovrebbe essere più presente!!!

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  5. Gegio, devi rimedia'! :D

    Dell'elenco di Grazia me ne mancano diversi effettivamente. Aggiungerei, visto tempo fa quindi non recensito, un uomo chiamato cavallo.

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  6. secondo l'AFI (American Film Institute) i migliori 10 western sono (in ordine):
    1) Sentieri selvaggi (John Ford, 1956)
    2) Mezzogiorno di fuoco (Fred Zinnemann, 1952)
    3) Il cavaliere della valle solitaria (George Stevens, 1953)
    4) Gli spietati (Clint Eastwood, 1992)
    5) Il fiume rosso (Howard Hawks, 1948)
    6) Il mucchio selvaggio (Sam Peckinpah, 1969)
    7) Butch Cassidy (George Roy Hill, 1969)
    8) I compari (Robert Altman, 1971)
    9) Ombre rosse (John Ford, 1939)
    10) Cat Ballou (Elliot Silverstein, 1965)

    comunque concordo con grazia, non esistono "i migliori 10 in assoluto", esistono "i migliori 10 per me".
    infatti io aggiungerei "C'era una volta il west" e almeno "Il buono, il brutto e il cattivo". almeno quello, perchè la trilogia dovrebbe esserci tutta ;)

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  7. Mi limito a dire che l'immenso Peckinpah è sempre stato uno dei miei preferiti.

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  8. Premetto che il genere western classico non è fra i miei preferiti, ne ho visti troppi dai 10 anni in su, quando non riuscivo a distinguere tra quelli di serie A, B o C, e la metà erano con John Wayne, che ammetto di detestare anche se ne riconosco la grandezza.
    Concordo, di Leone dovrebbe esserci tutta la trilogia (Eastwood e Volonté, come si può scordarli!): ha insegnato agli americani un nuovo modo di concepire il film western, e non è cosa da poco, anche se io lo amo di più per "C'era una volta in America".
    Tutti i titoli che ho indicato sono capolavori, ma io preferisco quelli dalla parte degli indiani come "Corvo rosso non avrai il mio scalpo", "Soldato blu, "Un uomo chiamato cavallo", "L'ultimo dei Mohicani"... e uno che non nomino perché altrimenti Roby digrigna i denti... credo lo detesti!
    E di Peckinpah adoro quel film malincomico e struggente che è Pat Garrett e Billy the Kid.

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  9. Io non amavo assolutamente il genere, ma dopo Leone c'è stato un bel ripensamento. Adesso aspetto Sentieri selvaggi...

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  10. se vi va di buttarvi sul western vecchio vi consiglio anche di dare uno sguardo ai western di raoul walsh, grande nella descrizione della lotta dell'uomo contro le avversità naturali. in particolar modo consiglio "il grande sentiero" (quello del '30, primo film da protagonista per john wayne, non quello del '64 di ford) e "gli implacabili" del '55

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  11. ho messo un segnalibro su questo topic, è un compendio :-)

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  12. i cinque
    tombstone george p cosmatos
    gli spietati clint eastwood
    balla con i lupi kevin costner
    un uomo chiamato cavallo elliot silverstein
    e la trilogia si sergio leone (conta uno:)
    per un pugno di dollari
    per qualche dollaro in più
    il buono il brutto e il cattivo

    "quei due meglio averli davanti in posizione orizzontale,possibilmente freddi" el indio

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