sabato 27 marzo 2010

Soul Kitchen

8
2009, Fatih Akin.

Avevo già ammirato di questo regista "La sposa turca", film con qualche connotato divertente ma fondamentalmente drammatico. Stavolta si cimenta con la commedia brillante, tutta musica e buon cibo, e ci riesce benissimo!

Soul Kitchen è il nome del ristorante, in zona un po' degradata di Amburgo, proprietà di Zino di origini greche, postaccio di fritture. A una cena in un ristorante lussuosimmo, ospite della famiglia della fidanzata, incontra Shayn, cuoco raffinato dal carattere burrascoso che viene licenziato e lo porta a lavorare con lui. Al Soul perderà tutti i clienti abituali, ma arriverano, grazie alla musica, tantissimi giovani, sarà successo, solo che ...

Tante le situazioni esilaranti, alcune grottesche altre macchiettistiche, tanta anche l'ottima musica: ci si diverte!
Si sorride, a volte ride di gusto, e fa venire tanto appetito. Peccato per la birra, vino non se ne vede o quasi, è comprensibile in crucconia.

Nient'altro da dire. Visione consigliata.

8 commenti:

  1. "Italiano paffi neri e mantolino, fare sempre kasino..." Ma sul vino hai ragione! E anche sul film.

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  2. Ironia di immigrati fra immigrati, m'è comunque sembrata canzonatoria sì ma molto bonariamente, almeno nell'ottica complessiva del film. :)

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  3. questo vorrei vederlo :)
    buon inizio settimana

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  4. è carino, ti piacerà. :)
    buona settimana anche a te.

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  5. grande roby,ah che grande commedia,è il terzo film che vedo di akin e non sono mai rimasto minimamente deluso.
    da vedere solo per la cena con la spezia afrodisiaca,la fiscalista alla pecorina(scusa il francesismo nel tuo blog)e la conseguenziale celebre frase:ti sei fottuto il fisco e ora è il fisco che fotte te,mi son piegato in due dal ridere
    Grezzo e divertente,senza l'ombra di luoghi comuni,un successo insomma

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  6. viva la pecorina! ahah! doggy style non mi piace, meglio il termine casereccio. vai pure coi francesismi.
    condivido. mi manca un film dove va a spasso per istanbul, ora non ricordo il titolo, ma è un documentario. tu cos'altro hai visto di Akin?

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  7. io di suo ho visto la sposa turca,ai confini del paradiso e questo,stimo molto i registi completi,attenderemo quindi un suo film horror.
    Quello che dicevi tu è crossing the bridge:the sound of istanbul,ce l'ho anche io in cantiere,vedremo,sicuro ne varrà la pena,si vede che sto regista ha i coglioni

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  8. pensa, il "paradiso" ce l'ho lì da un po', non ricordavo fosse suo. lo metto in coda lavori :)
    hai ragione, Akin può fare tutto, speriamo in un horror, genere che ha bisogno di qualche grande new entry.

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