venerdì 5 marzo 2010

Gemini - Sōseiji

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1999, Shinya Tsukamoto.

Yukio è un medico molto appassionato. Rin la sua giovane moglie, bella ma smemorata, salvata da un incendio dallo stesso Yukio. Non è molto ben vista dai genitori di lui, sembra un corpo estraneo ed in effetti lo è.

E' un medico benvoluto da tutti ma che si disinteressa della gente che vive nei bassifondi, in condizioni miserabili. Comprensibile che quel popolino non lo ami particolarmente, anche se ne conosce la fama di bravo professionista.
Il paese è appena uscito da una guerra e vive un periodo di pestilenza.

Ad ogni modo la vita in casa e nell'ambulatorio scorre senza picchi, fino a quando una non definibile "presenza" comincia a turbarne l'equilibrio ed i genitori di Yukio, nel giro di pochi giorni, moriranno entrambi.
Inizia un'escalation di sconvolgimenti...

Una specie di fiaba nera ambientata in Giappone all'inizio del '900, speziata horror. La coesistenza di bene e male nella stessa persona il perno principale del tema, insieme ad altri. Una storia semplicissima e priva di misteri, ogni situazione viene perfettamente spiegata, cosa davvero atipica per i film di Tsukamoto il quale, evidentemente, non ha voluto stravolgere la trama.

Dove il grande regista emerge è al solito nella sua enorme bravura di ripresa. In questo film non solo, anche se raramente, si va a mach3 ma anche, e più spesso, a passo d'uomo. Grande esibizione di bravura.

Inutile dirlo: merita assolutamente la visione.

2 commenti:

  1. E che dire dei titoli di testa sulla carcassa dell'animale divorato dalle larve? Poesia visiva.

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