martedì 9 marzo 2010

Il settimo continente

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1989, Michael Haneke.

Primo film in assoluto del regista austriaco, inedito in Italia. Curiosamente, visto ora dopo molti altri, sembra un compendio di "hanekeismo", summa in opera ultima. Non sono riuscito a capire se racconti una storia vera, i titoli di coda lo fanno pensare ma non ne sono certo. Ad ogni modo, per quanto allucinante, è una storia plausibile.

Sinossi in breve: una famiglia borghesissima, coppia con una figlia, vive abitudinariamente, senza particolari problemi, se non forse l'abitudine appunto. Emerge però in tutti loro, compresa la figlia che con una millantata cecità è tra i fattori rivelatori, un male di vivere insopportabile. Con pianificazione e precisione teutoniche attueranno un auto-annientamento totale...

Piani sequenza in sequenza, troncati a colpi d'ascia come quelli che distruggeranno la casa. Frammentazione assoluta, una serie di episodi. Riprese di dettagli, quasi mai dei visi se non quando è il viso stesso ad essere il dettaglio: l'orrore si svolge sempre intorno all'immagine ripresa. E' una vita priva di continuità, meccanica fino al gesto estremo. Ogni componente della costellazione di azioni ed oggetti previsti in una vita normale viene distrutto.

In breve ed alla giapponese: Haneke Extreme! Fantastico per chi ama questo regista e sono tra quelli.
Ancora più insopportabile per chi invece già lo ritiene tale.

E' anche il primo film della "trilogia della glaciazione", che comprende inoltre "Benny’s Video" (che ho visto tempo fa ed interrotto, persino per me era troppo, ma ora DEVO assolutamente riprovare a vedere) e "71 frammenti di una cronologia del caso". Prossimamente tra le mie recensioni.

6 commenti:

  1. Inedito eh? Ecco perchè non l'avevo mai sentito...ma in che lingua l'hai visto? Spero con sottotitoli inglesi...

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  2. tedesco con sottotitoli in italiano ;-)

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  3. Sì, questo è bellissimo...

    Il tunnel del lavaggio delle automobili, che apre e scandisce il film, diviene lentamente un buco nero. Si mangia tutto, s'ingloba tutto: gesti, mani, spazzolini da denti, scontrini e colazioni. Si fagocita lo spettatore. E qualcuno lo chiama Australia.
    E' il primo film di Haneke, ma già Cinema che ti passa addosso come un camion e inesorabilmente ti schiaccia.
    Alla sua prima pellicola Haneke è di una perfezione sconvolgente. Sinceramente non me l'aspettavo già così lucido, con un'assoluta e perfetta padronanza di linguaggio. Una reiterazione di gesti e cose quotidiane interrotta da momenti di schermo buio, cesoie al nero, vere rasoiate che tagliano l'incedere sempre uguale dei giorni. Eppoi improvvisamente un vortice. Uno tsunami. Una furia cieca senza sangue, annunciata appena da un breve pianto (nell'autolavaggio) e dalla bugia di una bambina. Calamitante. Si fatica a uscirne sui titoli di coda.

    L'altro invece sforzati di recuperarlo, dai... ;)
    Padri, figli. Generazioni. Bad seed. "Benny's Video" è perfettamente in linea con "Il Nastro Bianco". La cosa più agghiacciante del film è che la domanda che chi guarda si pone all'inizio - diciamo al passo successivo alla dipartita del maiale -, il padre, un impassibile Ulrich Mühe, al proprio figlio la porrà solo alla fine: "Perché?". La madre manco ci pensa.

    "71 frammenti di una cronologia del caso" è buono, ma della' trilogia della glaciazione' è quello che mi ha colpito di meno. Sempre terso comunque eh... :)

    Ps_ "Crazy Heart" mi attira da morire, ma non l'ho ancora visto.
    L'aspettavo in sala, però qui col cazzo che è uscito! :(

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  4. grazie mille Bad, recensione superlativa.
    sì sì, mentre lo guardavo ripensavo a Benny's, lo reinterpretavo in mente. come detto, lo rivedrò appena disponibile.

    ti aspetto su Crazy Heart, sono curioso :D
    ma guardalo in americano (che non è inglese, n.b.), è molto meglio.

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  5. questo film è glaciale,staccare la spina in modo totale,cancellare la propria vita per raggiungere il "settimo continente".per me è stata un'esperienza incredibile,la sua regia mi ammalia ogni volta di più ,uno dei miei preferiti di haneke.
    si è una storia vera anche se il caso è stato archiviato come irrisolto.
    SPOILER((((((((((((((((((terrificante la scena dei risparmi di una vita buttati nel cesso,c'è voluto lo xanax per riprendermi)))))))))))))))))))SPOILER
    amo sto film

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  6. orca. lo xanax! :D
    vero, questo e benny's video sono 2 mazzate...

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