martedì 2 marzo 2010

Miseria e Nobiltà

2
1954, Mario Mattoli.

Commedia del 1888 scritta da Edoardo Scarpetta, padre di Edoardo De Filippo. Rappresentata più volte in teatro ed anche in 2 film precendenti, è con questo film, con un'interpretazione leggendaria sia di Totò che di Enzo Turco, che raggiunge la massima espressione.

Che posso dire di un film del genere? Non è nemmeno da Olimpo, è qualcosa che supera le classificazioni. Mai avrei pensato di recensirlo, ed in fondo non lo sto facendo, gli faccio un omaggio e mi onoro di ospitarlo nel blog.
Per la trama rimando all'ottima pagina di WIKI ed anche a QUESTA nel ricco sito dedicato ad Antonio De Curtis in arte Totò, il più grande attore italiano di sempre a mio parere, capace di ogni genere di ruolo.

A volte diamo per scontato che certi film siano noti come lo è il sole del mattino, ma non è così. Stasera l'ho visto coi miei figli, a malapena sapevano chi fosse, quasi mi sentivo in colpa. Ci siamo divertiti come dei pazzi, tutti. Ne vedrò parecchi insieme a loro, ne sono contento, poi da bravo "milanese del tacc", di origini campane, gli farò vedere anche Il Teatro di Edoardo.

A parte la straordinaria ed arcinota scena con l'assalto alla zuppiera di spaghetti, una leggenda ormai, il film è stracolmo di battute a volte macchiettistiche altre più sottili, che non sfuggono a nessuno, impossibile farne un elenco.
Se si pensa poi all'anno in cui la commedia è stata scritta (ora che "sono grande" faccio caso a questi dettagli) ed ai fatti che narra, ci si deve stupire per il condensato di satira sociale che contiene!

Cambiano i tempi e i modi, ma nobili e miserabili, ricchi e poveri, sono un argomento sempre attuale.
Pensavo di guardare con paterna compassione i bambini divertirsi, ed invece ho "riscoperto" un grandissimo film, con interpretazioni e scenografie di stampo sì teatrale ma di livello altissimo e non solo dei due grandi attori citati.
Sono rimasto incollato al televisore. Questi film poi, visti d'un fiato senza interruzioni pubblicitarie, cambiano o meglio tornano al loro splendore.

Fantastico Totò, da non dimenticare mai, da ripassare. Immortale.

2 commenti:

  1. ehi, che ti è successo? guarda che i film di Totò sono pericolosi come le ciliege, uno tira l'altro e non ci si ferma più... anche se li si è già visti cento volte. Te lo dico per esperienza.
    Il periodo migliore è, secondo me, quello con Peppino De Filippo, ma il Totò di Uccellacci e uccellini di Pasolini è straordinario.

    RispondiElimina
  2. prevedo indigestione, quando i bambini prendono la fissa su qualcuno te lo farebbero vedere ogni giorno! :)
    per il momento e per motivi comprensibili mi concentrerò sul Totò che diverte, quindi benissimo Peppino, Aldo Fabrizi, ecc... Pasolini non è adatto ai miei compagni di visione.

    RispondiElimina