domenica 12 agosto 2007

Zero in condotta

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1933, Jean Vigo.

Pezzo di storia del cinema, da uno dei MAESTRI, un film che fece molto discutere e che uscì con mille censure e tagli solo nel 1945. Dura infatti solo 40 min circa e la versione "integrale" è introvabile purtroppo.

Apparentemente è solo la storia di una ribellione in un collegio francese, con risvolti grotteschi ed esilaranti. In realtà, se la si cala anche nel periodo in cui il film fu prodotto, è una grande apologia della rivolta al perbenismo retrogrado borghese dei tempi, alla rigidità dei costumi e dei metodi educativi: sono i bambini infatti che risulteranno moralmente vincitori.
Il messaggio che dà è fin troppo chiaro. Poco si son dovuti sforzare i censori e poco, comunque, han potuto fare per assoggettarne lo spirito.

Come detto, è un film che ha fatto scuola, e deve esser visto per meglio comprendere cosa poi hanno prodotto, registi come Truffaut e tutta la nouvelle francese. Anche il mitico Gianburrasca deve molto a "zero in condotta", a mio personalissimo parere.

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