mercoledì 6 gennaio 2010

Amen

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2002, Costantin Costa-Gavras.

Per una volta comincio descrivendo la  forte locandina disegnata dal nostro fotografo "scorretto": Oliviero Toscani. La croce cristiana ristilizzata a svastica è semplicemente un colpo di genio, ed infatti la commercializzazione del dvd in Italia ha osteggiato questa locandina, qui da noi il genio non piace se tocca certi argomenti.
Locandina satanica? Parafrasi banale.

Il film è la nuda storia, con poche concessioni "artistiche", tratta dagli stessi documenti lasciati dall'ufficiale delle SS Kurt Gerstein, esperto di chimica che contribuì alla realizzazione dei cristalli di Zyclon B fin troppo noti. Prodotto nato per disinfezione, Gerstein scoprì coi suoi occhi, dallo spioncino di una camera a gas ad Auschwit, quali tipi di "parassiti" eliminavano (è una delle scene cinematograficamente più belle, non si vedono le vittime ma si "sentono"). Va in grande crisi personale, è profondamente religioso, cercherà (timidamente) di osteggiare la cosa senza alcun risultato ma soprattutto farà di tutto per informare il Vaticano della cosa con la collaborazione del segretario di un cardinale tedesco.

Non manca nulla, tranne forse, e forse volutamente, il Cinema nel senso artistico del termine. Non ne ho sentito la mancanza. Io questo film lo avrei voluto così, nudo appunto, e preciso. Devo dire che in questo periodo che taluni pensano alla beatificazione di Pio XII, una delle tante vergogne della nostra storia, la visione è calzata a fagiolo. Non manca nulla dei fatti ormai incontestabili: le proteste della Chiesa Cattolica di fronte alla strage delle Bocche Inutili in Germania che ne permise l'interruzione (dopo 70000 e rotti morti, schedati uno ad uno, questo l'aggiungo io, letto su libri del grande Simon Wiesenthal) ; IL COLPEVOLE E DI FATTO COMPLICE SILENZIO DELLA CHIESA CATTOLICA DI FRONTE ALL'ECCIDIO DI CUI ERA PERFETTAMENTE A CONOSCENZA; il salvataggio di innumerevoli ufficiali tedeschi, delle SS e non, in Argentina soprattutto ed anche in altri paesi sempre ad opera del Vaticano.

Sono fatti che non sono in discussione e che nemmeno l'edulcorato ed adulterato linguaggio curiale può cancellare. Il film li narra tutti per cui di questo gli faccio grande onore.
Dopo l'analisi dei documenti, la figura di Kurt Gerstein inizialmente incolpata alla pari degli altri SS coinvolti nell'eccidio, venne riabilitata, 20anni dopo il termine del conflitto, quindi dopo che uscì la trama di questo film. Essa nasce come opera teatrale, scritta dal tedesco (apperò!) Rolf Hochhut dal titolo "Il Vicario" nel 1963 e rappresentata lo stesso anno a Berlino e a Parigi, Londra, New York. In Italia ci provò Gian Maria Volonté in un teatro procurato a Roma da Gian Giacomo Feltrinelli ed il 13 Febbraio 1965, giorno della prima, intervennero addirittura le forze armate per impedirla! Strano, qualcuno dice che la santa romana cattolica ed apostolica chiesa aveva snobbato questo testo, ma certe volte i zelanti discepoli sono più realisti del re, come si dice.

Da vedere, e per chi non sapesse nulla di quegli eventi anche da imparare.

2 commenti:

  1. Hai visto il recente Katyn del polacco Wajda? In Sweet movie ci sono i filmati originali del ritrovamento dei cadaveri dei soldati polacchi massacrati dai russi a Katyn. Fino agli anni '90 la responsabilità veniva attribuita ai nazisti, quindi non si capisce se Makavejev, inserendoli nel film, già sapesse qualcosa o avesse solo intuito la verità.

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  2. orpo... Katyn? no, mamma mia quanti film ci sono da vedere :)
    non sapevo quella cosa di sweet-movie, che comunque satireggia a destra e a sinistra sia sulla politica che sui vecchi "poli", non me ne stupirei che lo sapesse.

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