domenica 24 gennaio 2010

La marchesa Von O...

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1976, Eric Rohmer.

Giulietta è una donna ancora giovane, molto credente, marchesa e vedova, in Italia, fine '700. Durante un assalto russo rischia di venire violentata da dei soldati ma il proditorio intervento di un conte, ufficiale dello stesso esercito, le risparmia il dolore e l'umiliazione. Portata in casa dallo stesso conte, prenderà una tisana che la farà dormire come in trance. Il conte farà amicizia con lei e la famiglia, chiederà anche, con insolita fretta, la sua mano, cosa che gli sarà accordata previo un breve lasso di tempo per riflettere.

A distanza di poco tempo dall'evento, scoprirà con grande stupore suo di essere incinta, ma da quando è vedova non ha avuto più relazioni né ne ha volute. Non viene creduta dalla famiglia che pure la ama moltissimo, il padre la condannerà senza appello, allora se ne andrà nella casa di campagna...

Pubblicherà un inconsueto annuncio su un giornale in cui cerca colui che l'ha ingravidata affinché ponga rimedio e riceverà risposta. Riaccolta nel frattempo in famiglia, lo stupore per chi è stato, quando lo incontrerà, sarà grandissimo, sconcertante...

Penso sempre con affetto agli anni in cui mi sono letteralmente bevuto tutti i più grandi romanzi dell'800, l'epoca che ancora considero irripetibile nella letteratura. Spesso romanzi formativi, anche romantici, molto moralisti com'era prassi pur non negando mai la realtà delle cose, costituivano per me una doppia vita.

Questo film, recitato e diretto con un rigore sul testo e sull'epoca da perfezione, mi ha riportato a quel periodo. E' stato proprio come leggere un romanzo, ed è stato fatto senza alcuna iperbole comportamentale, proprio come me li immaginavo ai tempi, i dolori della Karenina, il rigore morale della principessa Maria, la durezza umana ma lucida ed intelligente, capace di ricredersi, del generale Kutuzov, la capacità di sacrificio di Jean Valjean. Piccoli esempi, tratti da altre opere, che in piccolo si respirano anche in questa, col giusto grado di lirismo. Senza variare nulla al testo s'è mantenuto anche il giusto grado di romanticismo.

Un film semplicemente PERFETTO, che mi ha affascinato.
Subito nell'Olimpo personale.

4 commenti:

  1. evviva, anche Rohmer fa la sua entrée nell'Olimpo!
    Film meraviglioso.

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  2. Film struggente oserei dire...sì mi ricorda a tratti la Karenina...e comunque W W W i romanzi formativi...sono sempre i più belli!

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  3. Laura, parli con un lettore TOTALE dei romanzoni dell'800, e non so se mi ho stato spiegato! :D

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