giovedì 28 gennaio 2010

Il corridoio della paura

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1963, Samuel Fuller.

Un ambizioso giornalista vuole indagare su un omicidio avvenuto all'interno di un manicomio. Punta dichiaratamente al premio Pulitzer. La sua idea è di farsi internare con uno stratagemma al quale lavora da un anno con l'aiuto di psichiatri amici e della sua donna.

Ci riuscirà ad entrare. Il problema vero sarà poi uscire...

Film decisamente forte per i tempi. Non solo per l'argomento e la trama principale, un ritratto dei manicomi che deve aver sconvolto non poco: luoghi di non-ritorno.

Durante la permanenza il giornalista incontrerà di proposito i testimoni dell'evento, non ascoltati al processo per deducibili ragioni. Per tramite di questi personaggi Fuller (oltre che regista è sceneggiatore e produttore del film) sparerà ad alzo zero sui nodi ancora vivi e scoperti del suo paese: il razzismo ed il ku klux klan; l'anticomunismo paranoico; le ricerche e gli esperimenti nucleari.

Forte ed emozionante. Decisamente da vedere.

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