domenica 31 gennaio 2010

Chi ha paura di Virginia Woolf

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1966, Mike Nichols.

Un'attempata coppia pesantemente in crisi. George insegna storia all'università locale, Martha è la figlia del rettore. L'uomo è deluso dalla vita e disincantato, lei pure ed affoga nell'alcol tutto il malessere.

Invitano a casa un giovane professore da poco arrivato e la sua giovanissima moglie. Non faranno in tempo nemmeno ad aprire la porta che i padroni di casa cominceranno quelle che all'inizio sono solo schermaglie, poi lentamente, complici i superalcolici che scorreranno a fiumi, diventeranno cattiverie, vendette, che coinvolgeranno in pieno anche la giovane coppia...

Perché quel titolo? Si legge su wiki: "È opportuno precisare che la scrittrice londinese Virginia Woolf non c'entra nulla con il dramma: il titolo è un gioco di parole con la canzoncina "Chi ha paura del grande lupo cattivo?"("Who's afraid of the big bad wolf?") ( (lupo = wolf in inglese), che George e Martha canticchiano di quando in quando, evocando con essa il "lupo cattivo" presente nella loro esistenza, e ad un tempo la "Virginia Woolf" che c'è in loro, squilibrata e suicida come il loro matrimonio."
E' un titolo significativo, vedendo il film lo si comprende.

Un'opera teatrale portata sul grande schermo con notevole capacità e quatto grandissime interpretazioni dei protagonisti, Richard Burton e Liz Taylor decisamente da scuola del Cinema.
La "madre" di tutto il dramma coniugale emergerà alla fine. Quando ormai albeggia e la giovane coppia se ne è finalmente andata, George e Martha si confesseranno, taglieranno il limite tra realtà e finzione. Spesso è proprio così nelle coppie: un grande problema inconfessabile è il moto primo di tutti gli altri.

Bellissimo, da vedere assolutamente.

Piccola considerazione personale:
All'inizio mi ha fatto molto ridere la feroce ironia tra i padroni di casa. A chi non è mai capitato d'incontrare qualche coppia per passare semplicemente una serata insieme e poi doversi sorbire le loro diatribe, venendo inevitabilmente coinvolti in arbitrati quando non direttamente con le proprie beghe personali? A me sì, momenti "indimenticabili" alcuni, ed anche trascorsi da entrambe le barricate purtroppo.

5 commenti:

  1. Ehi, come l'hai tirato fuori? Il primo film di Nickols, a cui è seguito Il laureato, un esordio mica da poco. Ricordo di averlo visto al cinema, una storia cupa e torbida con due grandissimi protagonisti e contenuti molto forti per l'epoca. Mi hai fatto venire voglia di rivederlo.
    A proposito di Virginia Woolf, conosci "The hours" di Daldry? Strano film, a me è molto piaciuto, nonostante alcune critiche negative.

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  2. be' sai, un salto indietro all'abc del Cinema devo farlo ogni tanto, mi mancano tanti grandi film Fondamentali. Il Laureato ovviamente visto più volte, questo non lo conoscevo.
    the hours? m'informo... ;-)

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  3. Fallo spesso il salto allora :)
    Su The hours Wikipedia dice tutto quel che occorre. La Woolf è interpretata da una Kidman irriconoscibile.

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  4. ecco! avrei voluto proporti questo... porca miseria! aiuuuuuut hai più rece tu che numeri di tel di escort Berlu! :P

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  5. ahah! non ti scoraggiare, me ne mancano tanti ancora :)
    (come escort invece, purtroppo, sono a zero, sic!)

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