mercoledì 13 gennaio 2010

Onora il padre e la madre

4

2007, Sidney Lumet.

Brevissima sinossi, pochi cenni per non rovinare la visione di questo film multistrato a chi non lo ha visto.
Due fratelli hanno gravi problemi economici. Andy è il maggiore e vive un apparente successo economico e familiare, in realtà è in totale declino, anche psicologico. Hank invece non ha mai avuto successo, separato, non riesce nemmeno a pagare gli alimenti. Andy ha un'idea e coinvolge Hank per realizzarla: una rapina ad una gioielleria che conoscono molto bene, un piano semplice ed incruento. Una rapina che farà del bene a tutti, così ha fatto i conti, compreso i loro genitori che sono i proprietari della gioielleria. Ma qualcosa andrà storto, e sempre più storto...

Anzitutto un Encomio Solenne, anzi due. Uno al regista, per le splendide scene che poi descriverò meglio. Un altro allo sceneggiatore straordinario, Kelly Masterson, che merita d'essere ricordato.

Sin dall'inizio la trama si percorre con una serie di flashback che s'intersecano, riproponendo scene viste precedentemente ma con la camera in altre angolazioni o giocando sulla contemporaneità vissuta da altri personaggi della storia. E' come se il tempo scorresse su una serie di parallelogrammi impilati uno sull'altro allineandone i lati obliqui, da sinistra a destra su ogni base e quando arriva in fondo alla linea orizzontale risalisse in diagonale all'estremo sinistro della base superiore per ripartire! (a furia di aiutare i figli a studiare geometria, ecco il risultato...).
Si ottiene un effetto meraviglioso di immagini che si sovrappongono. Ogni ripartenza è posteriore alla partenza precedente e va un po' oltre la fine. Godimento incredibile nel vederlo, attenzione sempre desta, la ripartenza chiarifica il pezzo precedente. Ripeto l'encomio per Kelly Masterson!

La trama, assolutamente da non svelare, è un vortice di degradazione, di abbruttimento della condizione umana, dal quale solo i morti escono indenni.

Regista e sceneggiatore già premiati. Bravissimi anche i 2 attori protagonisti. Il fratello minore, infantile ed immaturo, plagiabile è un perfetto Ethan Hawke. Il disincantato e tossico Andy invece è uno dei, mi sento di dirlo, più grandi attori viventi, adatto a mille sceneggiature ma in ruoli come questo è straripante: Philip Seymour Hoffman! Quanto vorrei vederlo all'opera con Linch o Von Trier...

IMPERDIBILE!

4 commenti:

  1. Ci voleva questa entrée di uno dei grandi vecchi del cinema americano. Hai scelto bene, Onora il padre e la madre, l'ultimo della sua enorme filmografia, è splendido e Hoffman grandissimo, ma non è una novità. Recensione perfetta, complimenti. Mi piacerebbe in elenco comparisse prima o poi anche Sydney Pollack, ma temo non sia il tuo genere.

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  2. grazie. :)
    mai dire mai: consigliami te di Pollack. Ho visto la mia africa, tootsie. sto pensando a un cavaliere elettrico e a frank gehry.

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  3. Se di Pollack conosci solo La mia Africa e Tootsi e ti sei fatto l'idea di un regista hollywoodiano che ottiene grossi budget per realizzare con attori di chiara fama film commerciali, be', allora è il caso di lasciar perdere. Personalmente ritengo che se ci si basasse su solo questo aspetto bisognerebbe rinunciare a tanti capolavori della storia del cinema. Se vuoi continuare, meglio leggere prima la biografia di Pollack su Mymovies, è ben fatta.
    Dopo questa premessa, in cima alla lista per me c'è I tre giorni del condor (in una mia ipotetica lista dell'Olimpo dei thrilling, sarebbe ai primi posti), ma il genio di Pollack c'è tutto anche in film ormai mitici come Corvo rosso non avrai il mio scalpo, Il cavaliere elettrico, Non si uccidono così anche i cavalli, Come eravamo, Il socio, Questa ragazza è di tutti (che amo in particolar modo).
    The interpreter, l'ultimo, personalmente non mi ha fatto impazzire, Frank Gehry non l'ho visto, è un documentario biografico.

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  4. terrò molto di conto questo tuo commento, grazie.

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