lunedì 11 gennaio 2010

Rosemary's Baby

21

1968, Roman Polanski.

Rosemary e Guy sono una giovane coppia. Lui è un attore di modesto successo, che fatica a prendere parti di alto livello ma guadagna a sufficienza per permettere ad entrambi un bell'appartamento in una zona "storica" di New York. Purtroppo per loro quella zona, proprio il palazzo dove vanno ad abitare, è storicamente noto per fatti di cronaca nera, molto nera.

I vicini Castevet, due anziani particolarmente brillanti, non tardano a fare conoscenza. Lui è piuttosto sinistro, personaggio ammaliante, lega tantissimo con Guy che comincia a frequentarlo spesso. Lei invece s'introduce in continuazione nella loro vita di coppia, fa un sacco di domande che superano abbondantemente i limiti del discreto. Questi comportamenti, uniti alle note storie noir del palazzo, cominciano a far nascere dei sospetti a Rosemary.
Quando resterà incinta, con uno stranissimo concepimento avvenuto mentre lei era svenuta, la presenza dei Castevet si farà asfissiante e accadranno parecchi fatti che definire coincidenze diventerà sempre più difficile...

Due ore di costante e continuo dubbio sulla realtà della situazione, sempre in bilico: Rosemary è pazza o realmente c'è una congiura satanista stregonesca ai suoi danni, alla quale collabora anche il marito? E' la stessa donna a chiederselo, ma quando ha una certezza subito qualcosa glie la smonta, per poi vedere rinascere il dubbio, tra situazioni vissute ed altre sognate, o apparentemente sognate.

Film Eccezionale ed Imperdibile!
Ha alzato tantissimo nel mio score le quotazioni di Polanski, tra il quinto e sesto cielo direi.
Mia Farrow da encomio.

21 commenti:

  1. wow, bene, ecco infine uno dei tanti horror classici che funziona alla grande anche senza farti affogare nel sangue... come purtroppo certi film splatterosi che spesso esagerano talmente da diventare comici più che orrorifici. Sono contenta che Polanski stia crescendo: il 5/6° cielo se lo merita tutto e non solo per gli horror. A proposito, immagino tu abbia visto Il silenzio degli innocenti di J. Demme, vero?

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  2. ahah! vitone, commenta il film, non i commenti!
    l'horror a certi "livelli" non è per tutti, devi fartene una ragione ;-)
    dai, sono sicuro che questo film l'hai visto...

    @grazia: Polanski mi deluse troppo con Il Pianista. lo so che è piaciuto a molti, ma a me no, che ce voj fa'? :)
    tutti gli altri film mi stanno piacendo, questo per il momento è il più bello ma ho già pronti molti altri.
    Certo che ho visto il silenzio... non ho visto i sequel hannibal ecc...

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  3. L'ho visto sì roby;)bellissimo film.

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  4. Certo che sì, i commenti si possono commentare, ci mancherebbe.
    Lo so che era una piccola provocazione... Spero ammetterete però che in ogni genere esistono film di serie B e C e ognuno ha diritto di avere le proprie personali valutazioni in merito. I "livelli" centrano poco.
    Roby, mi spiegherai prima o poi i motivi per cui non ti è andato giù "Il pianista". Anche a una mia amica non è piaciuto. Vale la pena di vedere anche "L'inquilino del terzo piano" e "Frantic" (un mozzafiato), non parliamo di "Chinatown", sicuramente lo conoscerai già.

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  5. p.s.: Ho visto tutti i sequel di Hannibal, uno l'ha fatto addirittura Ridley Scott. Forse il più interessante è l'ultimo "Le origini del male", cioè l'infanzia in Lituania di Lecter, di Webber (quello de "La ragazza con l'orecchino di perla"). Però il primo Hannnibal, secondo me, è irragiungibile.

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  6. quelli citati di Polanski sono tutti in "ordine".
    sul Pianista: magari fra un po' lo riguardo e ne scrivo, ma non garantisco. mi sono stancato di vedere roba che non mi piace (poco tempo da vivere = poco tempo da perdere) e difficilmente ne recensirò ancora: se non mi piacciono li interrompo e chiusa lì.
    ho appena cestinato Baarìa, tanto per dire...
    se cestinerò anche il Pianista ti dirò :)

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  7. spendo 2 parole sull'horror che è un genere che recentemente ho rivalutato anche nelle versioni più "violente": ho capito che gli amanti del genere hanno un senso della classe "A" e "B" diverso da chi lo guarda saltuariamente, come me, o non lo apprezza.
    ieri sera ho visto parte di Imprint, un cult, ma a un certo punto ho dovuto interrompere, mi stava dando allo stomaco nelle torture, eppure se leggi le recensioni in giro degli amanti del genere è imperdibile. che classe è Imprint? propendo ad accettare il giudizio degli amanti del settore, poi ovviamente mi riservo di vederlo o meno. :)

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  8. Chissà perché l'horror, o piuttosto certi suoi recenti sottogeneri sollevano così spesso discussioni accanite... Ho la mia opinione, ma alla lunga discuterne mi annoia, è giusto comunque che ognuno abbia proprie idee e le difenda, da una parte e dall'altra. Io, ad es., sono amante dei film storici e vedo di tutto, anche le ciofeche di serie D... (ma so che lo sono). Imprint? Non lo conosco. Vado a vedere cos'è.

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  9. oh ma dai, nessun accanimento
    è solo una chiacchierata, non difendo niente :)

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  10. Scusami! non mi riferivo né a te né al blog. Parlavo di un sacco di discussioni trovate sul web nei forum e siti dedicati al genere.
    Belle le innovazioni che stai introducendo, mi piacciono. Temo che il reparto "cestinati" ti darà molto da fare... Peccato per Baaria, me lo immaginavo una specie di Gomorra siciliano. L'hai visto sottotitolato o si capisce tutto?

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  11. cara Grazia, scusami te, per un attimo ho pensato ci stavamo "frainterintendendo"...

    eh sì, era necessario fare i 2 reparti, in particolare i Cestinati per motivi detti sopra.

    baarìa l'ho visto (ho retto 35', n.b.) coi sottotitoli, sì, fondamentali almeno per me, conosco bene il napoletano ma per il resto dei dialetti italiani non capisco nulla.

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  12. Beh, il napoletano di Scarpia... non è esattamente come ascoltare Totò o Eduardo...
    Buon lavoro, difficile compilare liste sia positive che negative... :-)

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  13. Imprint non è mica un episodio di una serie di masters of horror?se è quello è molto violento e splatteroso.I registi orientali poi,riescono veramente a essere bastardi nei film splatter,fanno veramente senso,e se lo dico io...Un film di questo regista che ha avuto un sacco di buone recensioni è itchi the killer,anche questo ha delle scene abbastanza gore,ma viaggia anche nell'introspezione dei personaggi.I film horror vengono classificati in A e B(chiamati anche z movies) se non sbaglio.Quelli di serie A sono gli horror che vedi normalmente al cinema,i b movies invece sono degli horror low badget tipo"bad taste"(una leggenda per i cultori del genere).Sono splatteroni senza capo nè coda con scene comiche tra sangue e budella.

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  14. è proprio quell'Imprint lì, troppo per me. ;-)
    comunque, caro vitone, ormai mi conosci e i tuoi consigli sono molto ben accolti, grazie.

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  15. Sì Vitone, era proprio agli horror low badget senza capo né coda che mi stavo riferendo nel commento: come hai detto tu, "splatteroni senza capo né coda con scene comiche tra sangue e budella". Mi capita di vederne ogni tanto qualcuno, per caso o per scelta, perché magari mi interessa la trama: non mi dicono niente, ma rispetto i cultori del genere, si intende.

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  16. Grazia,anch'io non riesco a guardarmeli tutti i b movie,bisogna selezionarli è chiaro.Se non lo hai visto posso consigliarti "the cube" che è un b movie a dir poco geniale.Fatto con 4 lire,ma la trama è veramente bella.
    Roby ho capito che ti divori film a nastro come me,sarò onorato nel consigliarti qualche film(niente gore giuro);))

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  17. Grazie Vitone, guarda caso mi è capitato di leggerne qualcosa proprio ieri da qualche parte, 6 persone intrappolate in un cubo senza sapere il perché, mi aveva infatti stuzzicato... lo metto in lista. Poi però posso dire quel che ne penso, vero? :-)

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  18. Certo!ci mancherebbe altro;)

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  19. CAPOLAVORO. Polanski ha fatto una serie di film imperdibili. Pura storia del cinema.
    Se ti è piaciuto questo prova con il recente "The House Of The Devil", trovi anche un commentino sulla mia pagina.

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