domenica 10 gennaio 2010

Il Tempo dei Lupi

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2003, Michael Haneke.

Una famiglia si reca nella loro casa di campagna per una breve vacanza. In casa trovano ad accoglierli una famiglia in condizioni palesemente disperate, l'uomo imbraccia un fucile. Vogliono solo mangiare e bere, non hanno niente, ma poi scappa un colpo e il padre della famiglia muore.
La donna, con i 2 figli ed una bicicletta va al paese vicino ma non trova alcun aiuto o solidarietà nemmeno da gente che conosce. Un inquietante rogo di animali in piazza dà le prime indicazioni di cosa sta accadendo nella zona...

Film buio con rari sprazzi di luce, impegnativo da vedere anche per le immagini. Analisi spietata di una condizione che riporta l'uomo alla condizione di lupo, di animale cinico e spietato quando lotta per la sopravvivenza.
Pochissimi quelli che non dimenticano gli elevati valori di empatia, mutuo soccorso, rispetto e comprensione soprattutto per i più deboli.

Non il migliore tra quelli che ho visto, ma sempre l'ottimo Haneke che scava nel lato oscuro dell'uomo, simulando una quarantena di fatto su una vasta regione.

Da vedere.

6 commenti:

  1. come dici tu, non il milgiore ma decisamente molto interessante.
    Secondo tè sarà un caso che il titolo riporta lo stesso appellativo che veniva dato al Ragnarøkkr nordico?

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  2. oddio... che è quella roba nordica che citi! ahah! scusa, non sono esperto come te ;-)

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  3. l'apocalisse nordica, quando i giganti lanceranno guerra agli dei del Valhalla (la casa di Odino). E' chiamata anche come 'tempo dei lupi' perché come cita l'Edda: vi saranno due lupi, uno che ingoierà il sole e uno che ingoierà la luna, e allora si saprà che il Ragnarøkkr ha inizio.
    Quella mostrata da Haneke mi sembra davvero un'apocalisse, e date le sue origini non mi pare strano che si sia ispirato a una cosa simile.

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  4. toh... grande Giacometto, quante ne sai!
    adesso capisco anche il titolo di questo film: http://robydickfilms.blogspot.com/2010/06/valhalla-rising.html

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  5. ahah, ascoltare epic metal è servito a molto da quel punto di vista, ma anche leggere autori come Tolkien e Neil Gaiman.
    Quel film che dici tu lo cerco da mesi ma non riesco minimamente a trovarlo, eccetto in streaming. E io ODIO lo streaming -_-

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  6. in mulattiera giacometto si trova, v.o. però ;-)

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