giovedì 14 gennaio 2010

Juha

1

1999, Aki Kaurismaki.

Juha è un contadino. Brav'uomo in tutti i sensi, è sposato con Marja, ragazza molto più giovane di lui cresciuta in un orfanotrofio. Fine anni '60 inizi '70 più o meno, in Finlandia.

Shemeikka, uomo di città, auto sportiva, abiti eleganti, rimane in panne vicino la loro casa. Juha lo aiuta ma immediatamente questi insidia Marja, la vuole portare con sé. Shemeikka andrà via, e la sua visita sarà stata sufficiente a mettere a Marja i cosidetti grilli per la testa: comincia a leggere riviste di moda, a comportarsi come una donna "moderna", fumare, ecc... .
Shemeikka tornerà e stavolta Marja non avrà indugi. Purtroppo per lei, l'arrivo in città le riserverà amare sorprese: l'elegantone che l'ha sedotta non ha buone intenzioni...

Film in bianco e nero, muto e con le didascalie, proprio come i film d'inizio secolo scorso. Se non fosse per l'ambientazione metropolitana e qualche mezzo di trasporto o agricolo, si farebbe fatica a distinguerlo da un film di Chaplin. Proprio come allora, le recitazioni, le gestualità hanno maggiore enfasi per meglio risaltare sentimenti e situazioni, persino il cane sembra adeguarsi. Le musiche però, perfette anch'esse nel seguire l'andamento della trama momento per momento, non sono di solo pianoforte, ma sono più moderne ed orchestrali con alcuni richiami all'antico.

Io l'ho trovato dolcissimo e commovente, girato con grande cura, un'atto d'onore e gratitudine verso il Cinema che fu e che è bene non dimenticare.
E' anche stato un espediente narrativo per dare un messaggio forte e chiaro sull'amore per la vita semplice, contadina, fatta di sani principi e di lavoro onesto, contrapposta ad una città corrotta e corrompente.


Bellissimo.

1 commento:

  1. Aki Kaurismäki per me è un grande. Riesce a raccontare storie tristi, spesso tragiche mescolando dolcezza e partecipazione con quella sfumatura di humour surreale che le rende speciali. Mi ricorda lo scrittore Arto Paasilinna, pure lui finlandese, che amo molto. Ho visto "Le luci della sera", "Vita da boheme", "La fiammiferaia" e, qualche giorno fa, "Ho affittato un killer" - tutti belli - ma quello che preferisco in assoluto è "L'uomo senza passato", un piccolo capolavoro che conosci. Metterò in lista anche Juha.

    RispondiElimina