giovedì 7 gennaio 2010

Happiness

12

1998, Todd Solondz.

Non c'è una vera e propria trama nel senso classico del termine. Le storie ruotano intorno a 3 sorelle molto diverse tra loro e ci parlano di loro 3, dei loro genitori, amici, colleghi, amanti, conoscenti assortiti.

Ci sono una serie di ritratti di persone "felici" a modo loro, ma certo che lo sono, qualcuno dichiara di esserlo addirittura, i più no ma fondamentalmente sono felici perché sanno cosa vogliono e quando uno sa cosa vuole per essere felice è già felice per definizione.

Affermazione un po' sibillina, faccio qualche esempio ispirato dal film.

Un disperato masturbatore è felice quando si masturba. Se poi la donna che lo arrapa risponde alla sua telefonata anonima "vieni da me, ti aspetto" va in crisi, non è quello che vuole, lui desidera fondamentalmente quello che già sta facendo da solo in onanistica autonomia.

Un gran pezzo di figliola, poetessa affermata e di successo percepisce che manca un dramma alla sua vita per rendere i suoi scritti più tragici e convincenti, si lamenta di non essere stata violentata da piccola, allora cerca una violenza ora, quella sarà la sua possibile felicità, sa cosa vuole.

Una brava ragazza, carina e semplice, è felice perché ha lasciato un improponibile fidanzato, pazienza se poi questo si suicida, lei troverà candidamente un altro uomo da cui farsi sbattere, che la deruberà ma la farà crescere, capirà cosa vuole, si formerà la sua volontà quindi la sua felicità.

Ci sono altri interessanti esempi, ma ho lasciato per ultimo il pezzo forte.
Un professionista stimato, famiglia felice, moglie casalinga dai principi saldi, un figlio adolescente che confida con lui i primi passi alla scoperta del proprio sesso, è pedofilo. S'approfitta del figlio di un amico che viene a casa sua per giocare col figlio. Sente che un ragazzino è stato lasciato a casa da solo, altro conoscente, e ci dà anche lì. Viene facilmente scoperto, sputtanato in tutta la zona, e il figlio gli chiede "lo rifaresti? com'è stato?". Lui risponde "Sì, lo rifarei. E' stato bellissimo". Ma è fantastico! Un uomo felice! Sa cosa vuole, sa cosa vorrebbe, senza rimpianti, tanto da dirlo al proprio figlio. Cosa volere di più?

Film eccezionale! A tratti ho riso di gusto, in altri mi sono fermato a meditare, qualche lungaggine ma è un piccolo neo. Interpretazioni degli attori superlative, ma qui ad essere grande è il regista.

Imperdibile.

12 commenti:

  1. e allora? cos'è questa digressione? dì la verità, non ce la facevi stanotte con Antichrist...o cominci solo adesso!

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  2. ahah! sono stanco, poi tu mi hai detto che me ne mancano ancora 2 dei "vecchi", e allora... :)
    rinviato di poco.

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  3. dimenticavo... guarda che questo regista è un altro grande che devo approfondire ;-)

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  4. L'ho visto anch'io. Ritengo piuttosto interessante Solondz, fin da Fuga dalla scuola media.

    Non so come mai, ma ho inserito questo film nel nuovo questionario del Torneo.
    http://iltorneodeglioscar.blogspot.com/2010/01/le-nomination-del-1998.html

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  5. Riguardo a Solondz, vedrò qualcosa, forse proprio questo. Dalla trama, mi attirerebbe Palindromes, ma da quel che letto, è il meno riuscito.Non ci vuole molto ad approfondirlo, ha fatto solo 5 film finora.

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  6. io ne ho letto bene, ed anche dei (pochi) precendenti.
    invece ho letto male dell'ultimo, Life During Wartime

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  7. Beh, è l'ultimo, per cui ci vuole tempo per avere recensioni abbastanza affidabili. Io mi sono basata su Mymovies.

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  8. Film carinissimo, a parte l'episodio del padre pedofilo che, nell'insieme, ho trovato forse un po'azzardato e fuori tono. In questo caso "happiness" va intesa probabilmente in senso sarcastico, non so. A me quel padre pareva più rassegnato alla sua "malattia", che felice. E' difficile trattare questi temi in un film leggero (che non vuol dire "superficiale", intendiamoci...)

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  9. eh sì, il pedofilo è il personaggio che più fa discutere.
    ma bisognerebbe fare un discorso infinito sulla felicità, che è ironica nel film: nessuno è, esteticamente parlando, felice.

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  10. solondz è uno dei migliori registi in circolazione. cattivissimo,il suo cinema destruttura l'ordinario quotidiano ed è corrosivo come pochi altri. non ho visto l'ultimo ma tutti i suoi film sono imperdibili. da segnalare la protagonista di fuga dalla scuola media, l'amplesso alunna-insegnante in storytelling, la handyband di palindromi

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  11. ciao santeustachio, benvenuto anzitutto. :)
    ci sono tutti qua i film che dici, piace molto anche a me.

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  12. Molto bello. Carino anche il seguito.

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