giovedì 31 dicembre 2009

Dancer in the Dark

7
2000, Lars Von Trier.

C'è del Genio in Danimarca, che vuole stupire, sconvolgere, disarmare le difese stimolando gioia e dolore allo stesso tempo.

Storia di ordinaria miseria e sfortuna in una fetta d'America anni '60 che potrebbe essere ovunque nel mondo. Selma è cecoslovacca, emigrata negli USA
al solo scopo di poter dare al figlio l'operazione agli occhi necessaria a non diventare cieco, cosa che per lei è ormai impossibile fare. Una vita di risparmio, lavoro in fabbrica vicino a macchine rumorose e taglienti, serena e tranquilla nella roulotte affittata nel giardino di gente ormai amica, lui poliziotto locale, che l'aiuta anche nella quotidianità.
L'amico poliziotto vive al di sopra delle proprie possibilità, con lei ormai completamente cieca le ruba i soldi, lo scopo della sua vita, se ne accorge. Non ci sono altre soluzioni ma non potrà far capire a nessuno il suo gesto... un finale collotorto che scrocchia terribile.

Una storia che ti prende lo stomaco, la cecità tra le disabilità è quella che forse rende più inermi e chi ti circonda più incapace, e più crudele. E' la crudeltà della società non dei singoli che t'ingastrisce. Eppure di queste storie ed anche peggiori il mondo ne è pieno, e se riesci ad abbattere i muri le trovi anche nell'appartamento accanto.
Von Trier, grazie anche ad una strabiliante Björk protagonista, cantante prestata al cinema per una volta e talmente massacrata dal terribile danese da non riuscire più a fare altri film, ce la infarcisce di musical del quale Selma è appassionata visceralmente e vi si abbandona nei sogni in ogni ambiente proponga rumori, suoni, onde che le possano stimolare un ritmo interno. Interpretazione davvero memorabile, con il fisico del ruolo, minuto e di fattezze infantili, quegli occhi islandesi a mandorla che si chiudono nel dolore come nell'ispirazione sono perfetti. I testi delle canzoni non smoccolano alla favoletta, ritraggono il contesto, le danze sono gioiose come in certa musica brasiliana: gioia esteriore mentre racconta un dramma.
Quante cose si potrebbero dire...

Camera a spalla quasi sempre, timida ma perentoria uscita dal Dogma 95 del fondatore e codificatore principale. La musica ti stimola felicità mentre il dramma t'attanaglia. Se non è meravigliosa cattiveria questa, non so proprio come chiamarla.

Film originalissimo e straordinario. L'amico Lars ormai sul trono dei miei miti non potrà più scenderne.

7 commenti:

  1. Buon anno! Questo non è un commento, ci sarà tempo domani. Volevo solo dare un occhio se c'era qualcosa di nuovo, dato che non ho ancora sonno, e santo cielo.... mi ritrovo con tutti questi nuovi film! Veramente non so come ce la fai. Sono felice di consigliarti cose che poi apprezzi, davvero. Che meraviglia che tu ti sia impegnato anche con "Valzer con Bashir", come ti è venuto? Sapendo che non ami molto il cinema di animazione in generale, non ci avrei mai pensato a consigliartelo, ma, a questo punto, ne ho pronto uno bello da suggerirti...
    Mi hai fatto il sorpasso con Il grande capo, eh? A domani.

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  2. P.S: scusa per il "domani" che è in realtà già "oggi"! attendo con ansia la prossima puntata di "C'è del genio in Danimarca".

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  3. tempo brutto, sempre a casa, riesco a vedere molto.
    valzer l'avevo preso per i miei figli e ce l'avevo da molto, c'ho provato con loro ma non gli piaceva, allora... :)

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  4. masochismo puro. lars è bravo , sa usare la mdp ma i suoi film non si possono vedere. non è cattiveria, la cattiveria per essere fruita deve essere anche ironica, 'leggera' alla solondz o alla tarantino. trier è un bergman al cubo co relativa iperpesantezza. della sua produzione salvo il ralenti iniziale di antichrist

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  5. eh, capisco le tue ragioni, ti sei spiegato bene. io invece di Lars sono un'entusiasta su tutta la linea, trovi praticamente tutta la sua cinematografia qui ;-)

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  6. la prima volta che lo vidi mi piacque moltissimo. La seconda (qualche mese fa), trovai davvero spettacolari le sequenze musicali, ma abbatsanza ridicoli certi passaggi.
    Nel complesso un bel film, non fa rimanere indifferenti.

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  7. io per ora l'ho visto una volta sola ;-)

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