lunedì 28 dicembre 2009

Dogville

12
2003, Lars Von Trier.

C'è del Genio in Danimarca. Senza nemmeno aver visto mai quel paese, Von Trier comincia con Dogville la sua trilogia, a tema: "USA - terra delle opportunità". Ad oggi non è completata ancora. Certo, se ogni film è come questo, immagino richieda del tempo farla.

Scritto e diretto da Lars, che ha fatto anche l'operatore di macchina, questo, insieme a Mulholland Drive, è nella mia classifica personale dei Capolavori del Terzo Millennio, poi un giorno vedrò di redigere per bene queste liste. Parimenti Lars Von Trier e David Linch, bastino questi 2 film, i più grandi geni creativi viventi del Cinema. Creativi, ci tengo a sottolinearlo!

Quasi 3 ore di film pregnante in ogni istante, divise in capitoli come un libro e raccontate da un narratore quando non recitate. Tutto è chiaro e lampante, non c'è nulla che non viene spiegato, tranne i Perché che sono tanti, le allegorie anche: bisogna metterci del proprio per questo.

Su un set da teatro-in-arena Dogville è solo disegnata, piccolissima cittadina di confine negli USA post-depressione, primi anni '30. Dopo Dogville non c'è più nulla, si può solo fare dietrofront.
Qualche pezzo di parete, mobili, un campanile appeso al cielo, pochi segni, il resto è totale trasparenza visiva ma per i personaggi i muri degli edifici esistono. Una comunità più piccola di un medio condominio moderno, tutti si conoscono, tutti svolgono un ruolo ripetuto.
Arriva una donna, Grace, inseguita da gente che la vuole uccidere, gangsters palesemente. La comunità decide di proteggerla, soprattutto un giovane, Tom, guida spirituale da quando non c'è più il pastore. Ogni decisione, anche questa, viene presa in assemblea con voto palese. Occorre però farle fare qualcosa, ma cosa? Non occorre nulla, Grace fatica ma è essenziale Fare per poter appartenere al villaggio e lentamente qualcosa da fare, anche se non occorre sia chiaro, si trova. Passato il primo esame Grace, che ha un carattere pacatissimo e remissivo ma è molto intelligente, esce un po' dalle ritrosie e fa qualche affermazione che va oltre, comincia a voler abbattere, con molta dolcezza, qualche piccola ipocrisia. Ma questa Grace fondamentalmente chi è? La ricercano i gangters ma anche la polizia, e allora? I dogvillesi, sempre più dipendenti dalle sue opere lavorative, continuano a tenerla con loro, ma iniziano a "mostrare i denti", Grace passa lentamente sotto ricatto, subisce vessazioni, in ogni disputa è sempre nel torto... ci sarà un'escalation immaginabile e immaginata solo da Nathaniel Hawthorn o da De Sade e non li cito a caso, ma anche dalla Bibbia per il "compassionevole" finale e nemmeno questa è una citazione casuale.

Ma qua di roba ispiratrice per il divoratore di libri Von Trier ce n'è tanta.
Nikole Kidman è grandissima ma tutto il cast, con ritmi teatrali alla Strehler, è perfetto. Tutto sembra girato in presa diretta coi soli cambi scena tra un atto e un altro.

Il mio giudizio già l'ho dato abbonantemente.
Ora sono sfinito, per il momento non aggiungo altro.
Non perdetevelo.

12 commenti:

  1. Ma non doveva essere L'antichrist?. Mi pare ti sia piaciuto Dogville. Buonanotte...

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  2. Sì, Dogville m'ha fatto perdere la testa.
    Mi sto semplicemente "preparando" prima di vedere Antichrist, voglio vedere quelli che ha fatto prima.

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  3. Sono curioso di leggere la tua recensione su Antichrist Roby.Io l'ho visto,ma non mi esprimo per non rovinarti la visione.

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  4. Ne ho letto giudizi molto discordanti in giro, evitando le trame se possibile. Questo regista non è "normale", questo è sicuro.
    Se faccio in tempo pensavo di inaugurare il 2010 con Antichrist, ma ne ho 5 prima di lui, tutti di Von Trier. Ci provo! :D

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  5. questo m'è piaciuto molto, anche se generalmente non impazzisco per von Trier

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  6. devi aver pazienza qua... io sono un fan, li ho visti tutti quelli di Lars :)

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  7. una sola parola per definirlo, CAPOLAVORO!!!

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  8. eh sì arwen... speriamo prima o poi finisca la trilogia il Nostro. ;-)

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  9. Complimenti per la recensione. volevo chiederti una cosa, secondo te si può associare questo film con il pensiero filosofico di Pascal? sulla condizione Umana..
    volevo collegarlo alla mia tesina su Nicole kidman

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    1. Chiedi a lui:
      http://www.bipolari.it/Joomla/index.php?option=com_content&task=view&id=438&Itemid=94

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  10. ciao Kidman. grazie, ma purtroppo non so proprio rispondere alla tua domanda. ti faccio un grande "in bocca al lupo" per la tesina

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