mercoledì 9 dicembre 2009

Bubble

2
2005, Steven Soderbergh.

E' la bolla che si ha dentro, una sofferenza che si può accumulare mentre con tanto sforzo si cerca di vivere con umanità, con calore, un contesto personale familiare ed anche un contesto sociale che non lascia alcuno spazio ad ambizioni, a sogni, dove vedi tutto intorno a te come impossibile, lotti per realizzare anche piccoli sogni, ti aggrappi alle piccole relazioni che riesci ad instaurare... E la bolla cresce, come le bambole che vengono prima prodotte, a pezzi, negli stampi, poi gonfiate e pitturate, con quelle facce da bambine, sempre le stesse.

Allora la bolla può scoppiare, la bambola si gonfia così tanto che gli occhi le schizzano dalle orbite, la pelle di gomma talmente tesa che basta un "fatti i cazzi tuoi" a farla esplodere e in un nulla, un vuoto temporale, avviene il dramma, nulla e vuoto come la desolazione che ti circonda, la solitudine che ti attanaglia.

Rara perfezione in questa piccola perla che va gustata fino in fondo compreso i titoli di coda, non di simbolismo ricercato, ma di rappresentazione mediata dello stato umano.

Eccezionale ed imperdibile.

2 commenti:

  1. i titoli di coda di questo film sono una delle cose più inquietanti che io abbia mai visto. da olimpo assicurato.

    però horror? io ci vedrei meglio un drammatico/psicologico

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  2. hai ragione. quando ho fatto la "passatona" per sistemare i generi ai film (non ho cominciato da subito a metterli) qualche errore è scappato :)
    è da dire che questo non è semplice da etichettare. ho messo drammatico e basta. alcuni mettono thriller...
    è sicuramente da Olimpo, su questo non ci piove!

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