giovedì 31 dicembre 2009

Valzer con Bashir

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2008, Ari Folman.

Il regista stesso si rappresenta, come ex militare israeliano che indaga su quanto successo nella guerra in Libano, a cavallo dell'uccisione del presidente cristiano-maronita Bashir dopo la quale i falangisti suoi seguaci si scatenarono nel mostruoso massacro di palestinesi che avvenne a Sabra e Chatila. Era il 1982
. Il governo israeliano, con al ministero della difesa Sharon, fece fare ai suoi militari da cordone di difesa, complice in quanto spettatore silente di ciò che avvenne per tutelare i suoi propositi in quanto appoggiava Bashir.

Folman ha perso la memoria, qualcosa lo ha rimosso, se ne rende conto parlando con un commilitone. Capire cosa è successo, con l'aiuto di un analista, è determinante e così ci conduce per mano, senza giudicare e con fare documentaristico, in tutto il corso di quegli eventi, visti soprattutto con l'occhio e i binocoli dei militari israeliani.

La forma a cartone animato, che tanta ritrosia mi aveva creato, non solo non sminuisce gli avvenimenti ma persino ne esalta il valore e la tragedia. I disegni sono essenziali a linee tese e contorni definiti, ricordano i fumetti anni 70, pochi colori, animazioni realistiche. Il terribile finale richiederà, con gusto, qualche immagine vera dei campi dopo il cessate il fuoco ed il passaggio avverrà in modo impercettibile.

Da non perdere.

4 commenti:

  1. ... ma NON è un film per bambini, nemmeno per i tuoi, che son già grandicelli! anche se questo tipo di animazione mi ha ricordato un po' i fumetti di avventure che leggevo da bambina... è straordinario che una storia tanto drammatica possa essere così efficacemente narrata con dei cartoons. Man mano che la visione va avanti ti scordi che stai vedendo un film di animazione, al punto da non accorgerti quasi che le ultime scene sono reali.
    Se hai bisogno di una piccola pausa mentre prosegui l'esplorazione del genio danese, ti suggerisco l'autobiografico "Persepolis" di Marjane Satrapi, anche questo presentato con successo al festival di Cannes: animazione semplice e raffinata, poesia, commozione, ironia, spirito e leggerezza. C'è una bella recensione su Mymovies,

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  2. Persepolis già ordinato! :)

    certo sì, Valzer non è per bambini, me ne sono accorto.
    sono d'accordissimo con tutto quello che hai detto.

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  3. bel film roby, lo vidi diverso tempo fa. la cosa che più mi colpì è di come fosse riuscito a fare un'opera di sdrammatizzazione di certi momenti (terribili, in realtà) come solo i soldati (credo) riescano in qualche modo a fare.
    non fraintendermi, non fa ridere, anzi. semplicemente riesce a mostrare come reagisce la mente di un soldato quando si trova in un ambiente tanto ostile quanto inumano come il campo di battaglia; mostra le illusioni che i soldati si creano per nascondere una realtà che non vogliono vedere. pochi film di gierra lo fanno così bene.

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  4. nessun fraintendimento, direi anzi che hai sottolineato un ulteriore piacevole aspetto :)

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