martedì 8 dicembre 2009

Il corvo

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1943, Henri-Georges Clouzot.

Davvero stupefacente il fatto che un simile noir sia stato possibile produrlo in Francia in piena occupazione tedesca, anche per la "satira" che contiene, a mio avviso.

In un paesino di provincia un anonimo delatore comincia ad inviare lettere il cui bersaglio è soprattutto Germaine, un medico che opera come ginecologo da poco arrivato. Il suo carattere riservato unito al fascino che suscita nelle donne gli hanno procurato evidentemente qualche nemico.
Le lettere però prolificano, Germaine non è più il solo nel mirino, arrivano a tutti coloro in qualche modo in vista nel paese, firmate Il Corvo. Come si dice, "ce ne ha per tutti". Ogni lettera contiene un fondo di verità e uno scopo calunnioso...

Com'è facile creare subbuglio, quando si conoscono un po' di retroscena! Il paese diventa un covo di sospettosi e sospettati, inevitabile qualche caccia al mostro, innocenti messi alla gogna, tutto il peggio che si può immaginare della Opinione Comune tanto vero ancora ai giorni nostri.
Il film è modernissimo, per trama ed argomenti e soprattutto per intrecci e colpi di scena, con un finale spiazzante di grande pregio.

Una pietra miliare del Cinema con cui tutto il noir deve fare i conti.
Bellissimo.

1 commento:

  1. Sì, straordinario. Ho anch'io i tre film che hai tu (del resto non che se trovino molti in giro)e non saprei dirti quale preferisco, forse "I diabolici", che avevo visto al cinema secoli fa. Una grande Simone Signoret!

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