domenica 6 dicembre 2009

Butterfly Kiss

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1994, Michael Winterbottom.

Sarà anche stato pubblicizzato come risposta a Thelma & Louise (pur ottimo film di R.Scott) ma il paragone calza solo per 2 particolari: essere on-the-road e con 2 donne protagoniste. Per il resto siamo agli antipodi.

Questo è di gran lunga più folle e visionario
, nella fotografia sgranata che dà un senso di onirico e diabolico, e nei contenuti. Se T&L si sono ritrovate sostanzialmente travolte dagli eventi che poi han cavalcato insieme, Eunice la pazza e Miriam l'ingenua (gli aggettivi sono miei) sono artefici del loro destino senza che ci sia alcun fattore scatenante se non un dolore di vivere probabilmente, a cui far fronte.

Eunice è una donna che per ragioni ignote è in totale delirio ed uccide per un nonnulla, ne prova un chiaro piacere come prova piacere nell'indossare costantemente accessori sadomaso. Sempre in autostrada, entra ed esce da stazioni di servizio dove trova le vittime e i mezzi di trasporto. In una di queste conosce Miriam, dalla psiche debole ed influenzabile, che diventerà la sua schiava, obbediente fino all'ordine estremo. Miriam abbandonerà la madre anziana che dipende da lei e si ritroverà ad essere prima complice silente poi persino parte attiva negli omicidi.

Tutto è pervaso da una visione deformata della vita, dei valori, della religione. Eunice provoca costantemente Miriam e quest'ultima sembra a tratti la Justine di De Sade, vittima oltre che nel proprio corpo nella mente, nei ragionamenti estremi a cui i torturatori la sottoponevano.
Film disturbante. Alcune "spiegazioni dell'inspiegabile" che dà Miriam in interrogatorio causano meditazioni insospettabili: "... in fondo Eunice faceva cose che tutti vorrebbero fare, come rompere il vetro per il martello d'emergenza, fermare d'urgenza un treno..." (più o meno testuali). Cose che tutti vorrebbero fare... considerazione che vale per tutto il film, e vedrete cosa, se lo vedrete.
Il desiderio di salvificazione eterna finale, il bacio della farfalla come il bacio di un angelo che desidera accoglierti in paradiso: un lungo finale da brividi.

Imperdibile.
Amanda Plummer nel ruolo di Eunice è strepitosa, incredibilmente credibile. Molto brava anche Saskia Reeves per Miriam.

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