martedì 29 dicembre 2009

L'elemento del crimine

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1984, Lars Von Trier.

C'è del Genio in Danimarca, da 25 anni si manifesta.
Opera prima, giallo-noir in grana grossa e bassa definizione su sfondo giallo.

Fisher al Cairo si fa ipnotizzare per ripercorrere le sue ultime indagini in europa su un serial killer, condotte seguendo i dettami del libro "L'elemento del crimine" scritto da Osborne
, che lui conosce. In un'ambientazione da incubo riviviamo con Fisher tutte le sue sensazioni, il cercare di portare sé stesso nello stesso ambiente, etologicamente parlando, che ha prodotto quel mostro che uccide bambine che vendono biglietti del lotto (piccole fiammiferaie senza speranza?) e poi le fa a pezzi, usando bottiglie rotte come bisturi.

L'immedesimazione produrrà ricordi sempre più nitidi, fin troppo nitidi per il malato in cura...

Grande da subito Von Trier.
Film cupo, pesantissimo, con un espediente di narrazione e ripresa che richiama Fassbinder e Linch, pieno di riferimenti d'ogni genere. Astenersi non-amanti del genere.

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