martedì 8 dicembre 2009

Le Samourai - Frank Costello faccia d'angelo

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1967, Jean-Pierre Melville.

Un tamburo della pistola senza proiettili spara più amore di un lauda alla donna amata. Un uomo che fa della solitudine caratteristica essenziale della sua professione di killer fa vibrare la pellicola più di una mazza su un tamburo. Silenzio senza respiri che suona tensione.

Frank è un lupo solitario freddo e spietato, ma nobile, un uomo d'onore diremmo se da noi in Italia questa locuzione non avesse pessimi significati. Uccide e viene subito individuato dalla polizia, ma mancano le prove. Chi lo doveva pagare lo ricambia male e allora, oltre alla professionalità scatta la questione di principio, da portare fino in fondo anche se tutta la polizia di Parigi ti è col fiato sul collo.

Noir gangsteristico alla Melville spettacolare, minimalista al solito nelle scene e nei personaggi, duri o appassionati. Persino un night può essere fondamentalmente rappresentato dai suoi simboli: il bancone, tavolini e il palco per suonare jazz.

Da vedere assolutamente.
Alain Delon da sturbo per le donne, ma anche per gli uomini non manca di che farsi gli occhi.

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