domenica 6 dicembre 2009

Confidenze troppo intime

2

2003, Patrice Leconte.

Una donna sale in un palazzo, un po' confusa. Cerca uno psichiatra ma sbaglia porta ed entra nello studio di un fiscalista, un uomo che lì lavora ed abita da quando è nato, gentile e grande ascoltatore. Dopo 2 incontri il malinteso si risolva ma lei, bella e misteriosa, decide comunque di continuare ad andare da lui e sarà lui ad andare dallo psichiatra per consigliarsi.
Ci saranno complicazioni per il fiscalista, forse altre bugie, interverrà anche il marito di lei, tutto però contribuirà ad aumentare la sua infatuazione che pure continuerà a non ricevere riscontri fisici...

Un film sulla sensualità del dialogo, o sull'amore che nasce dalla capacità di sapersi dire tutto senza limiti tra un uomo ed una donna, forma d'amicizia da sempre molto complicata anche se sarebbe la migliore, dopotutto quale miglior confidente per una donna di uomo e viceversa? Particolarmente per i problemi con l'altro sesso è proprio un rappresentante di quel sesso che forse, più di ogni altro, ci può aiutare.

Quasi una summa delle capacità narrative di Leconte, ho trovato questo film meno intenso di altri ma di grandissima profondità, curato nei dettagli maniacalmente. Ogni espressione, inquadratura, parla più di mille parole. E la scena finale? Semplicissima e totalizzante, un'inquadratura dall'alto di tutto ciò che è il mondo dei protagonisti, tutto quello che loro occorre.

La parola più adeguata che trovo per giudicare questo bellissimo film è: Elegante.

2 commenti:

  1. Ne approfitto di questo spazio , non tanto per commentare un film , quanto per chiederti cosa ti spinga a questa ''esterocinefilia'' , magari non ho ricercato pedissiquamente nelle tue recensioni , e me ne scuso anticipatamente , ma penso che nel cinema italiano contemporaneo , esistano opere interessanti , quali quelle di Garrone e Sorrentino (L'imbalsamatore , Primo amore , L'uomo in più , L'amico di famiglia ).

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  2. no no roby, nessuna esterofilia, è solo un fatto causale: vado un po' a temi. ad es. Laconte è un regista che ho approfondito, l'horror un genere che sto rivalutando, ecc...).
    se guardi nell'elenco dei registi di italiani ne trovi molti, e molti effettivamente ne devo ancora vedere.
    ho commentato di recente Piavoli, Fortapasc, Gomorra. poi anche Olmi parecchi, De sica, Antonioni, Caos Calmo, La guerra di Mario, Scola, Diritti, Tornatore, Monicelli, Placido, Germi, Pasolini, ecc ecc...
    di roba ne devo vedere davvero tanta ancora, quindi faccio tesoro delle tue segnalazioni.

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