mercoledì 9 dicembre 2009

Le luci della sera

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2005, Aki Kaurismaki.

Koistinen, un guardiano notturno in una compagnia di vigilanza, introverso, scontroso, capacità di relazionarsi pari a zero se escludiamo qualche confidenza personale con la padrona di un chiosco, nessuna relazione sentimentale. Viene avvicinato da una bella donna, che però è al servizio di una banda di malviventi...
La donna lo narcotizza, e coi suoi codici d'accesso fanno un furto, lui si ostina a non parlare e viene accusato, persino i giornali lo sputtanano, tutti lo guardano con biasimo e la banda, tramite la donna, fa persino in modo d'incastrarlo e farlo accusare non solo di favoreggiamento ma proprio del furto, ma se ne accorge e... si fa beccare lo stesso dalla polizia e si becca 2 anni. Perché? Al processo c'è solo la donna del chiosco...

Uscirà dalla prigione. Si riscatterà? Niente. Si vendicherà? altro flop.
Ma allora, ci sarà un finale, un lieto o disgraziato epilogo?

Di Koistinen ce n'è parecchi in giro e non sono i personaggi più simpatici ma certo nemmeno pericolosi.

Atmosfere e personaggi in pieno stile Kaurismaki, bello soprattutto per chi ama questo regista.

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